URGENTE 8/4 Novara: Incontro con il Vescovo per i ragazzi di prima media

tuttiabordoDOMENICA 8 APRILE:
Incontro con il Vescovo per i ragazzi di prima media

9.00 – ritrovo presso l’Oratorio di INVORIO (a fianco chiesa parrocchiale. Se vi fossero problemi di trasporto contattare personalmente le catechiste);
9.30: Santa Messa a Invorio; A seguire giochi e attività insieme
12.00: Pranzo al sacco
13.00: partenza in pullman per Novara (insieme ai ragazzi di Lesa e Meina) dove incontreremo gli altri cresimandi della diocesi e il Vescovo come da programma a lato (cliccare immagine);
18.30: rientro con fermate del pullman a Invorio e Massino V. (cimitero)

Costo della giornata € 8,00
Chiediamo di confermare la presenza con un msg alle catechiste o sul
gruppo whatsapp entro martedì 3 aprile (Elisa: 347 9408426 Roberta:
347 6032334 Valeria: 347 1092500)

Venerdì 6 aprile non ci sarà catechismo, sostituito dall’appuntamento
di domenica 8.

QUARESIMA: tempo per crescere, tempo per rinnovarsi

vescovoceneri18Il cambiamento – voluto, cercato, azzardato – verso una maturità non solo anagrafica, ma anche dello spirito e delle relazioni. Ed insieme il cambiamento che porta ad un rinnovamento interiore, ad un nuovo approccio alla vita e ad una riscoperta di ciò che è veramente «essenziale».

E’ il filo rosso che ha unito i due interventi di apertura della Quaresima 2018 di mons. Franco Giulio Brambilla mercoledì 14 febbraio. Il primo è stato per i giovani: la lectio per i ragazzi ed i bambini delle scuole cattoliche riuniti nella Basilica di San Gaudenzio; e il secondo per tutti i fedeli: l’omelia per la celebrazione delle Ceneri, apertura di Passio 2018.

Quale dei due figli della parabola del figliol prodigo scegliereste? Il minore che sperpera l’eredità del padre per poi tornare a casa o il maggiore, che non si allontana e vive una vita esemplare, salvo poi rifiutarsi di tornare a fare festa con il padre. La risposta di Mons. Franco Giulio Brambilla è inattesa: «Nel cammino per diventare grandi, il figlio minore e il figlio maggiore lottano e fanno a pugni nella nostra vita. Per diventare grandi dovete lottare per far vincere dentro di voi, non il figlio maggiore, non il figlio minore, ma un po’ tutti e due insieme ritrovati e rinnovati. Perché la casa del Padre possa diventare un luogo di libertà!»

19/11: Solennità della Chiesa Locale

Oggi, 19 novembre, penultima domenica dell’anno liturgico, nelle Chiese del Piemonte e di Aosta si celebra la Solennità della Chiesa locale e dedicazione della propria chiesa parrocchiale.

“Cosa vuol dire “ESSERE CHIESA E FARE PARROCCHIA IN MODO NUOVO?” In una grande cattedrale nessuna pietra pensa di essere un tassello inutile, perché non svetta sulla guglia del duomo. Possiamo dire che le nostre comunità siano variegate e belle come le pietre di una grande cattedrale? L’“edificio spirituale” che dobbiamo costruire è la chiesa di persone, è la casa di tutti, ma questo “tutti” non indica un numero generico, ma una foresta lussureggiante di pietre vive diverse, amanti, oranti, speranti. Non un gruppo di prescelti che hanno affinità elettive, ma assemblea di coloro che hanno sperimentato misericordia per trasmettere tenerezza e carità… Curiamo di più il clima delle nostre comunità, cioè le relazioni di stima, fiducia, attenzione, concordia, pace, affetto, dedizione, amore…”

(dall’Omelia del nostro vescovo Brambilla alla Chiusura del XXI Sinodo diocesano, 29 settembre 2017)

LA MESSE E’ MOLTA – OTTOBRE MISSIONARIO

LA MESSE E’ MOLTA – OTTOBRE MISSIONARIO

DOMENICA 1 OTTOBRE
ore 11.00 – Chiesa San Maurizio (Ghiffa): SANTA MESSA IN RICORDO DI TUTTI I MISSIONARI
ore 16.30 – Monastero SS. Sacramento (Ghiffa): VEGLIA DI PREGHIERA PER RELIGIOSI E RELIGIOSE

SABATO 14 OTTOBRE
ore 9.30 – Oratorio di Borgomanero: “L’INARRESTABILE FENOMENO DELLA MIGRAZIONE” PAOLO BECCEGATO (Vice Direttore Caritas Italiana) DON GIANNI DE ROBERTIS (Direttore Generate Migrantes)

SABATO 21 OTTOBRE
Ore 17.00 Oratorio Sant’Antonio Novara: “GIOVANI E MISSIONE”
Interverranno:
CARD. RENATO CORTI
DON GIANANTONIO ALLEGRI (“fidei donum” vicentino)
DON GIAMPAOLO MARTA ((“fidei donum” vicentino)
Alcuni giovani diocesani che hanno scelto di provare un’esperienza di missione

Ore 21.00 – Duomo di Novara: VEGLIA MISSIONARIA DI PREGHIERA presieduta da MONS. FRANCO GIULIO BRAMBILLA
Verranno consegnati i crocifissi ai due nuovi “fidei donum” diocesani Don Fabrizio Scopa e Don Nur El Din Nassar.

Per informazioni rivolgersi al Centro Missionario Diocesano (Piazza Puccini, 11 – 28100 Novara) tel. 0321/661642 – email: missioni@diocesinovara.it – web: http://www.novaramissio.it

 

14/10 Novara: Convegno Diocesano di Musica Sacra

Sabato 14 ottobre: Convegno Diocesano di Musica Sacra
presso il Seminario Diocesano di Novara (per tutti i cori) dalle ore 9.45 alle 15.00.
Segue Santa Messa presieduta dal nostro vescovo Franco Giulio Brambilla.
(per prenotazione telefonare in Curia 0321/661652)

Resoconto: Incontro con il Vescovo a Boca

vescovo_boca2017«Il Sinodo termina, ma il cammino continua».
Mons. Franco Giulio Brambilla, 29 settembre 2017

Boca, 29 settembre 2017: Con una solenne celebrazione eucaristica si è chiuso al Santuario di Boca il XXI Sinodo diocesano, dando l’avvio al nuovo anno pastorale. Mons. Franco Giulio Brambilla, che festeggia il suo 10° anno da vescovo, ha intrapreso un cammino lungo, che ha condiviso con noi negli ultimi cinque anni e mezzo, rilanciando la sfida ad essere Chiesa in uscita e capace di essere presenza significativa accanto a giovani, famiglie, poveri e malati. Per portare nelle nostre città la testimonianza della vita buona del Vangelo.
Così, in tale occasione, il vicario generale don Fausto Cossalter ha fatto al vescovo gli auguri a nome di tutta la comunità diocesana, facendogli dono di uno dei simboli dell’episcopato, la mitra. «Il giorno esatto era lo scorso 23 settembre, ma abbiamo voluto posticipare questo gesto, perché qui questa sera c’è tutta la sua Chiesa», ha detto don Cossalter.

Perciò, al vescovo va il nostro grazie e i nostri più sinceri auguri:
ad multos et faustissimos annos!!!

29/09 Boca: Avvio Anno Pastorale 2017-2018

Santuario di Boca
Venerdì 29 settembre ore 20:45

Chiesa di Pietre Vive

Il Vescovo Franco Giulio Brambilla invita tutte le comunità cristiane delle Unità Pastorali Missionarie alla CELEBRAZIONE EUCARISTICA che chiuderà il XXI Sinodo della Chiesa Novarese.

 

 

Resoconto: IL VESCOVO INCONTRA I CRESIMANDI

IL VESCOVO INCONTRA I CRESIMANDI

Domenica 23 aprile a Novara oltre 2.400 persone – tra ragazzi e accompagnatori – hanno partecipato all’incontro del vescovo Franco Giulio Brambilla con i cresimandi.

Nel pomeriggio in Duomo, dopo la presentazione dei sei vicariati da cui arrivano i ragazzi, contraddistinti da bandane di diversi colori, è iniziata la celebrazione presieduta da mons. Brambilla, sui doni dello Spirito Santo.

“La cresima è l’ultimo sacramento dell’iniziazione cristiana – spiega don Flavio Campagnoli, direttore dell’Ufficio Catechesi e Liturgia della diocesi, che ha organizzato l’incontro – ma non è un punto di arrivo: è l’avvio di un cammino all’interno della comunità cristiana. La giornata vuole sottolineare proprio questa dimensione ecclesiale: da un lato il segno di una comunità accogliente, e dall’altro quello di una Chiesa che va oltre il gruppo del catechismo e della parrocchia, per aprirsi alla diocesi”.

vergante email

IL VESCOVO INCONTRA L’UNITA’ PASTORALE MISSIONARIA DEL VERGANTE

Brambilla UPM 1

“Ce la faremo? Io credo di sì”. Mons. Franco Giulio Brambilla ha concluso così la serata con i laici dell’Unità Pastorale del Vergante, visitata mercoledì 22 febbraio insieme al Vicario Generale don Fausto Cossalter, al Vicario per la Pastorale don Brunello Floriani e al vicario territoriale don Claudio Leonardi. L’incontro, preceduto nel pomeriggio dal confronto con i sacerdoti, è stato una delle 24 tappe del viaggio che il vescovo sta percorrendo in visita alle nuove Unità Pastorali Missionarie per avviare e concretizzare le scelte volute dal XXI Sinodo diocesano.

Dopo la preghiera iniziale don Fausto, riconosciuto che sul nostro territorio il “lavorare insieme” ha una storia quasi ventennale, ha illustrato la nuova configurazione geografica  dell’UPM che ha visto l’aggiunta delle comunità di Meina, Invorio Superiore e Invorio Inferiore e lo scorporo di Gignese, Vezzo e Nocco per un totale di 16 parrocchie. Ha proseguito quindi don Brunello che ha sottolineato la necessità di esprimersi con creatività per sfruttare al meglio le risorse presenti e raggiungere tutti, trovando il giusto entusiasmo per “stare dentro” le novità.

Sono quindi seguiti numerosi interventi che hanno incrociato i grandi capitoli della pastorale con le fatiche e la sfida dell’essere cristiani oggi, temi ripresi dal Vescovo che ha chiesto ripetutamente di accogliere senza paura il cambiamento, occasione per rimettere al centro della vita di ciascuno e di quella delle nostre comunità il fuoco vivo della nostra fede: la relazione con Dio. Ha proseguito, riprendendo un breve passaggio dell’Evangelii Gaudium (EG 49):“Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dellamicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita”, passo che, guardando ai cosiddetti lontani, può aiutarci a capire cosa è essenziale per noi. Il primo aspetto, dunque, è il rapporto vitale e vivificante con Gesù che si vive all’interno della comunità credente, una comunità che non si regge sul semplice “stare bene insieme” bensì sul sentirsi “convocata dal Signore”. Due sono le domande che il Vescovo ha fatto emergere da questo primo passaggio: “Siamo sicuri che chi ci guarda intuisce in noi la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù? Quando facciamo battaglie per difendere i nostri campanili ci sono questi elementi o li sacrifichiamo?”

Mons. Brambilla ha poi sottolineato che all’Unità Pastorale è stato aggiunto l’aggettivo Missionaria, termine che vuole cambiare la qualità del lavorare insieme. Se infatti al vicariato sarà lasciato il compito del coordinamento e della formazione di sacerdoti e laici, le UPM saranno il luogo in cui dovranno animarsi e coordinarsi la Pastorale Famigliare, la Pastorale Giovanile, la Carità e prendere forma i nuovi Ministeri laicali, tutti momenti che riguardano più da vicino la vita delle persone che vivono la comunità. E’ qui che bisogna insegnare a camminare insieme senza risparmiare le inevitabili fatiche ma imparando a desiderare e a vedere più lontani orizzonti di senso e di vita. Dunque, tra le tante attenzioni che una UPM dovrà avere, il Vescovo richiama a dedicare del tempo all’educazione che certamente può aiutare ciascuno, qualunque sia l’età della vita, a fare proprio il cambiamento richiesto per risponderne con creatività.

Per il futuro, un futuro non troppo lontano, Mons. Brambilla intravede cinque ministeri: Ministero della Parola, Ministero dell’Eucarestia, Ministero della Carità, Ministero Missionario e Ministero della Consolazione. Sono queste le attenzioni pastorali che saranno in grado di tenere viva e di riaccendere la fede nelle nostre comunità, un cammino tracciato dal Sinodo e sicuramente non semplice ma che darà i suoi frutti se avremo il coraggio di partire dalla riscoperta del dono del Battesimo. Infatti essere laico oggi non significa nell’immediato “laico impegnato” ma prima di tutto credente che vive la propria fede portandone l’esperienza laddove quotidianamente vive.

vergante mail: parr.massino@ilvergante.com

Mons. Brambilla: “Cristiani chiamati a dare testimonianza adulta e matura”

“La Chiesa di domani avrà un futuro se custodirà la testimonianza dei cristiani. Il mondo di oggi ha bisogno di chi curi le anime, ma la cura animarum deve sostenere la testimonianza
cristiana nella sua forma ecclesiale adulta e matura”. Lo ha detto in occasione della Festa patronale di San Gaudenzio, monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara.
“La fede cristiana sopravvivrà se avrà il volto riconoscibile della testimonianza di tutti i cristiani”: queste le parole del presule, convinto che la cura della testimonianza dei credenti debba “stare al centro della nostra preoccupazione dei prossimi anni”.

Quattro i “pilastri” su cui costruire. Anzitutto il “pilastro sacramentale della testimonianza”. Per mons. Brambilla occorre “portare al centro della cura pastorale la preghiera personale e liturgica, la lettura e l’ascolto del Vangelo, la celebrazione dell’Eucarestia.

Quindi il “pilastro spirituale della testimonianza”. “Nel lavoro e nella professione, nelle relazioni della vita sociale, nel servizio di volontariato, nell’impegno per la cosa pubblica”, i cristiani “possono essere lievito nella pasta del mondo”.

“Oggi occorre avere un particolare riguardo alla formazione della coscienza morale, alla vita pratica della fede che si misura nella sfida della giustizia e della carità”, il monito del presule con riferimento al terzo pilastro, quello “morale”.

Infine il “pilastro dialogico” perché martirio e dialogo sono due “facce essenziali” della testimonianza dei cristiani.