NEBBIUNO
Giovedì 31 ottobre ore 17.00: messa prefestiva in S. Agata a Fosseno
Venerdì 1 novembre ore 8.45: messa alla Viganella di Tapigliano e benedizione al cimitero
Venerdì 1 novembre ore 11.15: messa al cimitero di Nebbiuno e benedizione
(non c’è messa delle 11.15 in san Giorgio)
Sabato 2 novembre ore 14.30: messa al cimitero di Fosseno
COLAZZA
Venerdì 1 novembre ore 10.00: messa in chiesa parrocchiale, segue processione e benedizione cimitero
PISANO
Venerdì 1 novembre ore 14.30: messa al cimitero di Corciago e benedizione
(non c’è messa delle 11.15 in Sant’Eusebio)
In caso di brutto tempo le messe verranno celebrate nelle rispettive chiese
Parrocchia di San Giorgio – Nebbiuno
L’Esaltazione della Santa Croce è una festività della Chiesa cattolica, della Chiesa ortodossa e di altre confessioni cristiane. In essa si commemora la crocifissione di Gesù con il particolare obiettivo di sottolineare la centralità del mistero della croce nella teologia cristiana. Il termine “esaltazione”, in uso sin dal VI secolo per indicare questo rito, è da intendersi sia come «innalzamento» sia come «ostensione». Il termine nasce dal rito che prevedeva l’innalzamento di una croce e la sua ostensione ai fedeli, in ricordo dell’innalzamento di Cristo sulla Croce e dell’ostensione del suo corpo sacrificale. Nella celebrazione eucaristica il colore liturgico è il rosso, il colore della passione di Gesù, che richiama appunto la Santa Croce. La festività ricorre il 14 settembre, in ricordo del ritrovamento della vera croce di Gesù da parte di sant’Elena, avvenuto, secondo una tradizione, il 14 settembre del 327: in quel giorno la reliquia sarebbe stata innalzata dal vescovo di Gerusalemme di fronte al popolo, che fu invitato all’adorazione del Crocefisso. Nell’usanza gallicana, invece, almeno a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva il 3 maggio, data del ritrovamento della Croce secondo la “leggenda di Giuda Ciriaco”.
Festa della Natività della Vergine Maria
“O nostra Signora della Neve, nelle vostre mani ha Dio depositato tutti i tesori delle sue grazie e Voi ne siete amorosa e larghissima dispensatrice, a vantaggio di tutti coloro che a Voi ricorrono con viva fiducia. Pieno di speranza nel vostro efficacissimo patrocinio, eccomi ai vostri piedi ad implorare la grazia che tanto desidero, se è utile alla mia eterna salute e Voi, cara Madre, non negatemi il Vostro aiuto. Ricordatevi, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo che da Voi sia stato rigettato o abbandonato alcuno il quale implori i vostri favori. Animato io da questa fiducia, mi presento a Voi. Non vogliate, o Madre del Verbo eterno, disprezzare le mie preghiere, ma uditele favorevolmente ed esauditele, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria”.
Parrocchia di S. Leonardo e S. Agata – Fosseno
Il 23 luglio abbiamo festeggiato Santa Brigida e oggi, 25 luglio, celebriamo San Giacomo il Maggiore.
Benedetto da Norcia, che per la sua azione profetica ha cercato di far uscire l’Europa dalle tristi tradizioni della schiavitù, sembra dunque parlare, dopo quindici secoli, a numerosi uomini e a molteplici società che bisogna liberare dalle diverse forme contemporanee di oppressione dell’uomo. La schiavitù pesa su colui che è oppresso, ma anche sull’oppressore.