Cresime e Comunioni – S. Bernardo – Insieme si Può (Foglietto Parrocchiale)

È bello rendere
grazie al Signore
Salmo 91


COMUNIONI

Nella solennità della festa del Corpus Domini domenica 6 giugno a Pisano hanno ricevuto la Prima Comunione Alessandro, Alessio, Christian, Davide, Diego, Filippo, Gianluca, Giorgia, Martina, Mattia, Nicolò, Pietro, Sara, Tommaso.
È stata una celebrazione molto intensa, rallegrata dal coro parrocchiale e dai sorrisi dei ragazzi.
Un grazie sentito a Don Maurizio ed alla catechista Marzia.


FESTA DI SAN BERNARDO – COLAZZA

Parrocchia Immacolata Concezione di Maria Vergine Colazza:
Festa di San Bernardo, Patrono delle genti di montagna
Domenica 20 giugno ore 10.00 in Chiesa Grande.

Celebra don Aldo Riboni nel suo 50° anno di ordinazione sacerdotale.

Al termine della Messa incanto delle offerte.


Comunioni – Appuntamenti (Foglietto Parrocchiale)

Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore
Salmo 115

COMUNIONI

Gesù sia per te:
Pane per nutrirti,
Amico per consigliarti,
Luce per illuminarti.

Domenica 6 giugno, nella Parrocchia di Pisano alle ore 11.15 riceveranno la loro Prima Comunione:
Alessandro, Alessio, Christian, Davide, Diego, Filippo, Gianluca, Giorgia, Martina, Mattia, Nicolò, Pietro, Sara, Tommaso.

Domenica 30 maggio hanno ricevuto la loro Prima Comunione
Justin Niccolò Andrea Camilla Lorenzo Matteo Serena Chiara Amy
Un ringraziamento alle Catechiste, al Coro Parrocchiale e a quanti hanno collaborato per la buona riuscita della Celebrazione.


PROSSIMI APPUNTAMENTI

Messa per l’Ambulanza del Vergante – Nebbiuno domenica 13 giugno alle 11.15
a ricordo di tutti i volontari deceduti, del Dr. Forzani e di tutte le vittime del Covid.
Seguirà la benedizione del nuovo pullmino per disabili, attrezzato anche per trasportare pazienti Covid.

Cresime – Domenica 13 giugno ore 16.00 Chiesa Parrocchiale di Invorio Inf.:

Che la gioia di questo giorno non tramonti mai

Insieme si può – Domenica 20 giugno dalle ore 15.30 a Nebbiuno, nell’area della Parrocchia:
il gruppo Insieme si può organizza un evento gratuito per la costruzione di una scuola materna in Nepal.
Animeranno il pomeriggio la Scuola Circo Clap e Corrado con la sua chitarra.

Festa di S. Bernardo – Domenica 20 giugno ore 10.00 Colazza Chiesa Grande

Santissima Trinità – Comunioni (Foglietto Parrocchiale)

Beato il popolo
scelto dal Signore
Salmo 32


PRIME COMUNIONI

Oggi per la prima volta Gesù
entrerà nel vostro cuore,
come un amico
vi sarà sempre vicino
e non vi abbandonerà mai
lungo il cammino della vostra vita!

Parrocchia di San Giorgio M. Nebbiuno
30 maggio 2021 – ore 15.30: Prime Comunioni
Amy
Andrea
Camilla
Chiara
Justin
Lorenzo
Matteo
Niccolò
Serena


Parrocchia di San Eusebio – Pisano
06 giugno 2021 – ore 11.15: Prime Comunioni

Pentecoste (Foglietto Parrocchiale)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Gv 15,26-27; 16,12-15

EVENTI


Domenica 30 maggio:

Prime Comunioni ore 15.30 Parrocchia di San Giorgio Nebbiuno

Qualunque cosa tu farai, qualunque strada tu sceglierai, ricordati che Gesù è dentro di te.
Se lo cercherai, Lui ci sarà.

Lunedì 31 maggio:

Spiaggia Madonna di Campagna (retro chiesa): Rosario meditato nella natura

In caso di pioggia, nella chiesa parrocchiale di Lesa.

Ti aspettiamo! Don Mauro e Don Antonio

Ascensione del Signore – Insieme si Può (Foglietto Parrocchiale)

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Mc 16,15-20

RIUNIONE INSIEME SI PUÒ
DOMENICA 16 MAGGIO, ORE 17.30, NEBBIUNO
– Lettura ed approvazione del verbale del 23 febbraio 2021
– Presentazione e distribuzione del report 2021
– Valutazione iniziativa “Festa della mamma”
– Comunicazioni: Centro missionario diocesano, ritiro di forma-zione a settembre, Caritas diocesana
– Scelta di un volontario per gruppo “Fare”
– Situazione intervento per casi locali
– Programmazione di qualche iniziativa estiva (vendita torte, presentazione libro, aperitivo di Libera???)
– Interventi/supporto ai ragazzi migranti residenti a Massino
– Varie ed eventuali

VI Domenica di Pasqua (Foglietto Parrocchiale)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Gv 15,9-17

V Domenica di Pasqua (Foglietto Parrocchiale)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Gv 15,1-8

Rosario contro la pandemia (Foglietto Parrocchiale)

« Io sono il buon pastore…
…conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore.»

Santuari del mondo in preghiera a maggio per la fine della pandemia

Ogni giorno alle 18* ci sarà la recita del Rosario, in un’iniziativa voluta da Papa Francesco che aprirà e chiuderà la preghiera il primo e l’ultimo giorno del mese.

*trasmessa in diretta sui canali ufficiali della Santa Sede

III Domenica di Pasqua (Foglietto Parrocchiale)

«Di questo voi siete testimoni:»
« il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. »

“Gesù risorto e quell’invito a mangiare assieme a lui”

In quel tempo, i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus narravano agli Undici e a quelli che erano con loro ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane…
Stanno ancora parlando, dopo la gioiosa corsa notturna di ritorno a Gerusalemme, quando Gesù di persona apparve in mezzo a loro. In mezzo: non sopra di loro; non davanti, affinché nessuno sia più vicino di altri. Ma in mezzo: tutti importanti allo stesso modo e lui collante delle vite. Pace è la prima parola.
La pace è qui: pace alle vostre paure, alle vostre ombre, ai pensieri che vi torturano, ai rimorsi, ai sentieri spezzati, pace anche a chi è fuggito, a Tommaso che non c’è, pace anche a Giuda…
Sconvolti e pieni di paura credevano di vedere un fantasma. Lo conoscevano bene, dopo tre anni di Galilea, di olivi, di lago, di villaggi, di occhi negli occhi, eppure non lo riconoscono. Gesù è lo stesso ed è diverso, è il medesimo ed è trasformato, è quello di prima ma non più come prima: la Risurrezione non è un semplice ritorno indietro, è andare avanti, trasformazione, pienezza.
Gesù l’aveva spiegato con la parabola del chicco di grano che diventa spiga: viene sepolto come piccola semente e risorge dalla terra come spiga piena.
Mi consola la fatica dei discepoli a credere, è la garanzia che non si tratta di un evento inventato da loro, ma di un fatto che li ha spiazzati.
Allora Gesù pronuncia, per sciogliere paure e dubbi, i verbi più semplici e familiari: “Guardate … toccate … mangiamo insieme! Non sono un fantasma”.
Mi colpisce il lamento di Gesù, umanissimo lamento: non sono un fiato nell’aria, un mantello di parole pieno di vento… E senti il suo desiderio di essere accolto come un amico che torna da lontano, da abbracciare con gioia. Un fantasma non lo puoi amare né stringere a te, quello che Gesù chiede.
Toccatemi: da chi vuoi essere toccato?
Solo da chi è amico e ti vuol bene.
Gli apostoli si arrendono ad una porzione di pesce arrostito, al più familiare dei segni, al più umano dei bisogni, ad un pesce di lago e non agli angeli, all’amicizia e non a una teofania prodigiosa.
Lo racconteranno come prova del loro incontro con il Risorto: noi abbia-mo mangiato con lui dopo la sua risurrezione (At 10,41). Mangiare è il segno della vita; mangiare insieme è il segno più eloquente di una comunione ritrovata; un gesto che rinsalda i legami delle vite e li fa crescere. Insieme, a nutrirsi di pane e di sogni, di intese e reciprocità.
E conclude: “di me voi siete testimoni”. Non predicatori, ma testimoni, è un’altra cosa. Con la semplicità di bambini che hanno una bella notizia da dare, e non ce la fanno a tacere, e gliela leggi in viso.
La bella notizia è questa: Gesù è vivo, è potenza di vita, avvolge di pace, piange le nostre lacrime, ci cattura dentro il suo risorgere, ci solleva a pienezza, su ali d’aquila, nel tempo e nell’eternità.
Padre Ermes Ronchi


“Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore mentre ci parli.”
Canto al Vangelo

II Domenica di Pasqua – Divina Misericordia (Foglietto Parrocchiale)

«Mio Signore e mio Dio!»
«Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi e non essere incredulo, ma credente». Alleluia!»

L’ANNUNCIO DI PASQUA: ANDARE IN GALILEA

Accogliamo anche noi l’invito di Pasqua : andiamo in Galilea dove il Signore Risorto ci precede. Ma cosa significa “andare in Galilea”?
Andare in Galilea significa, anzitutto, ricominciare. Per i discepoli è ritornare nel luogo dove per la prima volta il Signore li ha cercati e li ha chiamati a seguirlo. È il luogo del primo incontro e il luogo del primo amore. Da quel momento, lasciate le reti, essi hanno seguito Gesù, ascoltando la sua predicazione e assistendo ai prodigi che compiva. Eppure, pur stando sempre con Lui, non lo hanno compreso fino in fondo, spesso hanno frainteso le sue parole e davanti alla croce sono scappati, lasciandolo solo.
Malgrado questo fallimento, il Signore Risorto si presenta come Colui che, ancora una volta, li precede in Galilea; li precede, cioè sta davanti a loro. Li chiama e li richiama a seguirlo, senza mai stancarsi. Il Risorto sta dicendo loro: “Ripartiamo da dove abbiamo iniziato. Ricominciamo. Vi voglio nuovamente con me, nonostante e oltre tutti i fallimenti”. In questa Galilea impariamo lo stupore dell’amore infinito del Signore, che traccia sentieri nuovi dentro le strade delle nostre sconfitte. E così è il Signore: traccia sentieri nuovi dentro le strade delle nostre sconfitte. Lui è così e ci invita in Galilea per fare questo.
Ecco il primo annuncio di Pasqua : è possibile ricominciare sempre, perché sempre c’è una vita nuova che Dio è capace di far ripartire in noi al di là di tutti i nostri fallimenti. Anche dalle macerie del nostro cuore – ognuno di noi sa, conosce le macerie del proprio cuore – anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova. Egli ci precede sempre : nella croce della sofferenza, della desolazione e della morte, così come nella gloria di una vita che risorge, di una storia che cambia, di una speranza che rinasce. E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza.
Apre vie nuove dove sembra che non ci siano, ci spinge ad andare controcorrente rispetto al rimpianto e al “già visto”. Egli ha piantato la sua presenza nel cuore del mondo e invita anche noi a superare le bar-riere dentro e fuori di noi. Riconosciamolo presente nelle nostre Galilee, nella vita di tutti i giorni. Con Lui, la vita cambierà. Perché il Signore ci precede sempre, cammina sempre davanti a noi. E, con Lui, sempre la vita ricomincia.
Papa Francesco, Omelia veglia pasquale 2021

Preghiera di Affidamento alla DIVINA MISERICORDIA di San Giovanni Paolo II

Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore
nel Figlio tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo
e di ogni uomo.
Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra
sperimentino la tua misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza.
Eterno Padre,
per la dolorosa Passione e la Risurrezione del tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero!
Amen