Quaresima – Festa della Donna – Insieme si Può (Foglio Parrocchiale)

Quaresima 2022

La quaresima è tempo propizio per riscoprire il nostro legame con il Signore.

Al MARTEDI’ mediteremo insieme la Passione secondo Marco alle ore 18.00 prima della messa nella chiesa di S. Giorgio a Nebbiuno.

Date: 8 marzo, 22 marzo, 29 marzo, 5 aprile.

Al VENERDI’ vivremo insieme la Via Crucis alle ore 18.00 prima della messa nella chiesa di S. Eusebio a Pisano.

Date: 4 marzo, 11 marzo, 18 marzo, 25 marzo, 1 aprile.


FESTA DELLA DONNA 2022

OBIETTIVO

Permettere alle ragazze giovanissime di sottrarsi a matrimoni precoci e indesiderati e di poter accedere all’istruzione.

PROGETTO

II ricavato sarà destinato a favore delle spose bambine assistite dai missionari e volontari di Insieme si può… operanti in Uganda, Afghanistan, Brasile e Madagascar.

I volontari saranno presenti:

Sabato 5 e domenica 6 marzo: PARROCCHIE DI BROVELLO, MASSINO VISCONTI E STROPINO

Sabato 12 e domenica 13 marzo: PARROCCHIE DI GIGNESE, VEZZO, NEBBIUNO, FOSSENO, TAPIGLIANO, COLAZZA, PISANO, GHEVIO, INVORIO SUPERIORE E INVORIO INFERIORE

Al termine delle celebrazioni verranno distribuite piantine (offerta libera).


ORARI CATECHISMO – VENERDÍ 04/03
Nebbiuno – Oratorio
15:30 – 16:30: Catechismo Scuole Elementari – Classi 3° e 4°
16:45 – 17:45: Catechismo Scuole Elementari – Classe 5°
16:00 – 17:00: Catechismo Prima Media
Pisano – Oratorio
15.30 – 16:30: Catechismo Scuole Elementari – Classe 3°
17:00 – 18:00: Catechismo Scuole Elementari – Classe 4°


RIUNIONE INSIEME SI PUO’ – MARTEDI’ 1 MARZO – BIBLIOTECA PARROCCHIA NEBBIUNO

ORDINE DEL GIORNO:

– Preghiera
– Lettura e approvazione del verbale del 10 febbraio
– Accordi per giornata della donna
– Stabilire le date per i prossimi eventi decisi il 10/2
– Invito per incontro sinodale (piccolo gruppo)
– Invito da Mamma Parliamone il 4/3 Arona per presentazione attività
– Partecipazione alla presentazione del libro “L’ultima a morire” il 25 marzo presso biblioteca di Invorio (bancarella collane)
– Progetto centro nutrizionale Ciad (Don Benoit)
– Situazione casi locali
– Varie ed eventuali

Pisano: Raccolta per Aiuto alla Vita (Foglio Parrocchiale)

Siate misericordiosi,
come il Padre vostro è misericordioso.
Lc 6,27-38

Domenica 20 febbraio messa a Pisano:
i soldi raccolti durante la messa saranno devoluti al Centro Aiuto alla Vita di Borgomanero


ORARI CATECHISMO – VENERDÍ 25/02
Pisano – Oratorio
16:00 – 17:00: Catechismo Scuole Elementari – Classe 5 – 1° turno
17:00 – 18:00: Catechismo Scuole Elementari – Classe 5 – 2° turno

Adorazione e Catechismo (Foglio Parrocchiale)

Ricordatevi martedì 15 febbraio l’Adorazione a Massino!


Catechismo

VENERDÍ 18/02
Pisano – Oratorio
15.30 – 16.30: Catechismo Scuole Elementari – Classe 3
17.00 – 18.00: Catechismo Scuole Elementari – Classe 4


Cinzia Benzi, delle “Sorelle Francescane della Nuova Gerusalemme” e Ministro straordinario dell’Eucaristia, si rende disponibile a portare l’Eucaristia alle persone impossibilitate a raggiungere la Chiesa per la Santa Messa domenicale.
Per info: 0322.660378 – 340.3017122.

Madonna di Lourdes (Foglio Parrocchiale)

Lasciarono tutto e lo seguirono. Lc 5,1-11


Preghiera alla Madonna di Lourdes – 11 febbraio

Maria, tu sei apparsa a Bernadette
nella fenditura di questa roccia.
Nel freddo e nel buio dell’inverno,
hai fatto sentire il calore di una
presenza, la luce e la bellezza.

Nelle ferite e nell’oscurità delle nostre
vite, nelle divisioni del mondo
dove il male è potente,
porta speranza e ridona fiducia!
Tu che sei l’Immacolata Concezione,
vieni in aiuto a noi peccatori.
Donaci l’umiltà della conversione,
il coraggio della penitenza.

Insegnaci a pregare per tutti gli uomini.
Guidaci alle sorgenti della vera Vita.
Fa’ di noi dei pellegrini in cammino dentro la tua Chiesa.
Sazia in noi la fame dell’Eucaristia,
il pane del cammino, il pane della Vita.
In te, o Maria, lo Spirito Santo ha fatto grandi cose:
nella sua potenza, ti ha portato presso il Padre,
nella gloria del tuo Figlio, vivente in eterno.
Guarda con amore di madre
le miserie del nostro corpo e del nostro cuore.
Splendi come stella luminosa per tutti
nel momento della morte.

Con Bernadette, noi ti preghiamo, o Maria,
con la semplicità dei bambini.
Metti nel nostro animo lo spirito delle Beatitudini.
Allora potremo, fin da quaggiù, conoscere la gioia del Regno
e cantare con te: Magnificat!

Gloria a te, o Vergine Maria,
beata serva del Signore,
Madre di Dio,
Tempio dello Spirito Sant
o!


Chiesa di San Rocco in Brovello – Sabato 12/2

ore 16.00 Adorazione con S. Rosario meditato – possibilità di confessarsi

ore 17.00 S. Messa con Unzione degli infermi

Chiesa di San Martino in Lesa – Domenica13/2

ore 10.30 S. Rosario

ore 11.00 S. Messa con Unzione degli infermi

Candelora – S. Biagio – S. Agata (Foglio Parrocchiale)

O Dio, che nel profeta accolto dai pagani e rifiutato in patria manifesti il dramma dell’umanità che accetta o respinge la tua salvezza, fa che nella tua Chiesa non venga meno il coraggio dell’annunzio missionario del Vangelo.

UNITA’ PASTORALE DEL VERGANTE – AVVENTO DI CARITA’ 2021
Progetto “ Un maestro per il Ciad”
NEBBIUNO € 3.000
LESA € 2.000
MASSINO, BROVELLO, CARP. STROP. € 600
INVORIO SUP. INF. € 590
MEINA € 592
GHEVIO € 150
INSIEME SI PUO’ (per arrotondamento) € 68

TOTALE € 7.000
N.B. A dicembre la parrocchia di Ghevio ha donato 400 euro con l’acquisto del
cioccolato per il progetto sanitario (Chiara Martini) in Ciad.

“Nessun profeta è bene accetto nella sua patria “
Simon Pietro vive un momento unico della sua vita a contatto con il Signore Gesù tanto da sentirsi così «peccatore» (Lc 5,8) da poter dare alla sua vita un colpo d’ala. Così comincia a sognare un cammino completamente diverso non solo per se stesso, ma anche per coloro che – da sempre – sono i suoi compagni di lavoro, tanto che insieme «lasciarono tutto e lo seguirono» (5,11). Al cuore della liturgia della Parola di questa domenica vi è un simbolo tanto raro quanto eloquente: «Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare» (Is 6,6). Proprio nel momento in cui il profeta si sente perduto e quasi annientato dalla santità dell’Altissimo, qualcosa si muove tanto che la vita stessa di Dio, attraverso la mediazione di un serafino, si avvicina e, in certo modo, si consegna e si affida alla nostra umanità: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato» (6,7). Alle parole del serafino sembrano fare eco in modo ancora più radicale quelle che il Signore Gesù rivolge a Simon Pietro: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini» (Lc 5,10). Possiamo così ben dire che il Signore Gesù è quel «carbone ardente» che toccò le labbra del profeta e che riaprì alla speranza il cuore di Simone il pescatore.
Oggi siamo noi ad avere bisogno di questo tocco infuocato che è capace di rimettere in mare la nostra vita e di permetterci così di riprendere il nostro cammino: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca» (5,4). Prendere il largo ci è possibile solo nella misura in cui ci lasciamo toccare profondamente dal passaggio di Dio nella nostra vita. Questo passaggio ci permette di ritrovare le vie del nostro cuore fino a darci la possibilità di ripetere le parole dell’altro apostolo: «Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana» (1Cor 15,10). Simon Pietro dice: «Sono un peccatore», il Signore Gesù promette: «Sarai pescatore di uomini»! Il Signore vede di noi ciò che noi non riusciamo a vedere. Il suo sguardo è più «ardente» del carbone che purifica le labbra di Isaia e ci rende così peccatori perdonati testimoni di un perdono capace di rinnovare tutto, fino a rendere possibile ciò che mai avremmo potuto immaginare di poter diventare senza smettere di essere quello che siamo.

Foglio Parrocchiale

O Padre, tu hai mandato il Cristo, re e profeta, ad annunziare ai poveri il lieto messaggio del tuo regno, fa che la sua parola, che oggi risuona nella Chiesa, ci edifichi in un corpo solo e ci renda strumento di liberazione e di salvezza.

Tempo di semina – intenzioni di preghiera per le vocazioni
A cura del Seminario Vescovile San Gaudenzio

INTERCESSIONE ALLA SANTA TRINITÀ’

23 gennaio- Domenica: per la vocazione alla santità/vita battesimale: o Santissima Trinità, dona alla Chiesa di essere testimone libera e gioiosa del vangelo, perché tanti uomini di buona volontà possano scegliere la vita cristiana come vocazione che illumina la propria esistenza. Preghiamo.
24 gennaio- Lunedì: per uomini e donne in ricerca: o Santissima Trinità, rischiara il cammino di coloro che cercano ciò che può dare senso alla propria vita, e spargi a piene mani vocazioni di ogni tipo nel campo della Chiesa. Preghiamo
25 gennaio- Martedì: per la vita contemplativa: o Santissima Trinità, affascina sempre uomini e donne amanti del tuo volto perché molti scelgano di dedicare tutta l’esistenza, in modo assoluto, a contemplare il tuo mistero. Preghiamo
26 gennaio- Mercoledì: per la vita consacrata/religiosa attiva: o Santissima Trinità, in questo tempo di penuria di vocazioni alla vita consacrata, ti chiediamo che tanti scoprano la bellezza della vita fraterna e del servizio. Preghiamo
27 gennaio- Giovedì: per i sacerdoti: o Santissima Trinità, spargi a piene mani chiamate al sacerdozio ministeriale, fa’ che il desiderio della stola e del grembiule muova a scelte coraggiose verso il seminario.
28 gennaio- Venerdì: per gli sposi: o Santissima Trinità, fa’ che tanti scoprano la profondità del sacramento nuziale e lo scelgano mettendosi a servizio della chiamata evangelizzatrice della Chiesa. Preghiamo
29 gennaio- Sabato: per i/le laici/che consacrati/e: o Santissima Trinità, chiama ancora laici e laiche a consacrarsi e a diventare sale che dà sapore e senso alla vita quotidiana e alle relazioni lavorative.
Preghiamo

III Domenica tempo Ordinario – “Oggi si è compiuta questa scrittura”
La sorpresa più grande per gli ascoltatori è il commento che Gesù fa al testo letto. Una frase lapidaria, breve soprattutto carica di un’autorevolezza senza paragoni, anzi senza appello:
«Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato» (Lc 4,21).
Ciò che i presenti hanno visto, quel Gesù loro concittadino che ha letto il testo di Isaia, è proprio il compimento di quella parola che il profeta ha annunciato per un futuro misterioso e che hanno udito oggi. E allora come reagiscono di fronte a questa rivelazione inaspettata? Dopo un probabile sgomento per una parola che non si aspettavano e una prima reazione di meraviglia, ecco subito un interrogativo molto banale e plausibile: ma quello che ci ha detto queste cose, «non è costui il figlio di Giuseppe?» (4,22). È Gesù stesso a dare una risposta a questa domanda e a tante altre rimaste inespresse nel cuore.
Gesù sa bene che quella domanda è molto pericolosa. Essa non è una semplice constatazione, ma nasconde una duplice pretesa: quella di conoscere veramente chi è Gesù e illudersi di poter utilizzare ciò che lui promette per se stessi, per i propri bisogni immediati. In fondo la duplice pretesa è questa: non credere veramente che Dio possa agire nella storia dell’uomo con gli strumenti più semplici, più conosciuti e strumentalizzare la salvezza per sé, trattenerla per i propri bisogni. Questa è la pretesa che Gesù, con linguaggio sapienziale e citando due esempi di profeti, mette allo scoperto. E smascherando i ragionamenti inconfessati nascosti nel cuore dei nazaretani, li obbliga a pronunciarsi. Di fronte a quell’oggi che lui annuncia come salvezza realizzata nella sua persona, non possono rimanere neutrali, non possono nascondersi dietro ai loro interrogativi. E certamente questo modo di procedere di Gesù li irrita terribilmente. Scompare ogni stupore: si sentono come traditi e disillusi. Ed è interessante il gesto che compiono: «Lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte […], per gettarlo giù» (4,29). Hanno dovuto prendere una posizione e questa non solo è il rifiuto, ma il tentativo di cancellare questa presenza scomoda dalla loro vista. Come i profeti, Gesù è portatore di una Parola di Dio che è sempre diversa da quella che l’uomo attende e pretende. Questo è il rischio dell’incredulità: prevedere, controllare e strumentalizzare l’agire di Dio. E quando Dio ci incontra in un modo inaspettato, quando ci rivolge una parola che non attendevamo, ecco allora l’incredulità. E questa aumenta quando pretendiamo di poter sperimentare nella nostra vita sempre un volto spettacolare e potente di Dio.

Nozze di Cana – Preghiera per l’unità dei cristiani (Foglio Parrocchiale)

La madre di Gesù compare solo qui a Cana e ricompare nuovamente accanto al discepolo sotto la croce. Sulle labbra di Maria una sola parola, e questa è per noi: “qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Siamo disposti a lasciarci andare nelle mani amorose dello Sposo, di Gesù?


MARTEDI’ 18 GENNAIO ore 21.00 – PARROCCHIA DI LESA
PREGHIERA ECUMENICA per l’unità dei cristiani


Tempo di semina – intenzioni di preghiera per le vocazioni
A cura del Seminario Vescovile San Gaudenzio
AFFIDAMENTO allo SPIRITO SANTO
16 gennaio- Domenica: per la vocazione alla santità/vita battesimale: o Santo Spirito, fa’ che ogni cristiano trovi nell’affidamento a te la strada per vivere con speranza la propria vocazione battesimale. Preghiamo
17 gennaio- Lunedì: per uomini e donne in ricerca: o Spirito di luce, riempi coloro che stanno cercando, perché siano fiduciosi nel loro tentare di trovare la strada che hai pensato per loro. Preghiamo
18 gennaio- Martedì: per la vita contemplativa: o Spirito Consolatore, dona al cuore di tutti contemplativi tanta fiducia, perché vivano con fervore la chiamata alla preghiera. Preghiamo
19 gennaio- Mercoledì: per la vita consacrata/religiosa attiva: o Spirito di discernimento, illumina il cammino di religiosi e religiose, perché si affidino a te nel ricercare le vie di piena realizzazione che
hai pensato per loro. Preghiamo
20 gennaio- Giovedì: per i sacerdoti: o Spirito di vita, nella fatica e nella prova fa’ che ogni sacerdote si affidi corpo e anima a te, per riscoprire la preziosità del suo ministero. Preghiamo
21 gennaio- Venerdì: per gli sposi: o Spirito di amore, dona agli sposi cristiani di trovare nel mutuo affidamento la via per scoprire quanto è grande la fiducia che tu accordi loro. Preghiamo
22 gennaio- Sabato: per i/le laici/che consacrati/e: o Spirito Paraclito, stai accanto a coloro che vivono consacrati nel mondo, perché nell’affidarsi a te possano splendere nella loro testimonianza. Preghiamo

Battesimo di Gesù (Foglio Parrocchiale)

Padre di immensa gloria, tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo, e lo hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli; concedi a noi, che oggi celebriamo il mistero del tuo battesimo nel Giordano, di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace.

Un maestro per il Ciad
Con la vendita delle formelle di lana per l’albero di Natale e i mercatini sono stati raccolti ben € 2.960!
Verranno inviati a Don Fabrizio per fare studiare, come maestri elementari, alcuni giovani del posto.
Si ringraziano quanti hanno collaborato a realizzare le formelle di lana e quanti con le loro offerte hanno permesso di raggiungere questa ragguardevole cifra. Vi terremo aggiornati sul proseguimento del progetto.

“E’ lo Spirito che apre gli occhi del cuore alla verità, tutta la verità. E’ lo Spirito che spinge la nostra vita sul sentiero della carità. È lo Spirito il dono che il Padre ha fatto a ciascuno di noi nel giorno del nostro battesimo. È lo Spirito che ci trasmette la tenerezza del perdono divino”. (Papa Francesco)

Battesimo del Signore
Letture Is. 40,1-5.9-11; Salmo 103;
Tt. 2,11-14;3,4-7;
Lc. 3,15-16,21-22
Il Salmo responsoriale ci ricorda il modo di fare proprio di Dio, che “costruisce sulle acque”. La nostra vita di fede è costruita sulle acque del battesimo, vale a dire non su noi stessi bensì su quello che siamo “per mezzo di Gesù Cristo, per sua grazia”. La prima lettura è come se concludesse il tempo di Natale riportandoci ai toni dell’Avvento e con una voce ancora più squillante grida: “Ecco il vostro Dio!”. Il suo volto risplende su quello di Gesù, il quale riceve “anche lui” il battesimo di Giovanni mettendosi in fila con i pubblicani e i peccatori a cui annuncerà, in modo privilegiato e non esclusivo, il suo Vangelo di salvezza mostrando loro il Vangelo dell’accoglienza. Il Battista non approfitta del suo ascendente ascetico per attirare a se stesso, ma indica il Messia che, dopo essersi messo in fila, “stava in preghiera”. Solo ora il Padre può e vuole parlare: ”Tu sei…!”

Tempo di semina intenzioni di preghiera per le vocazioni
A cura del Seminario Vescovile San Gaudenzio
PERDONO al FIGLIO
9 gennaio – Domenica: per la vocazione alla santità/vita battesimale – O Gesù misericordioso, ti chiediamo di perdonare i peccati di tutti i cristiani, la non conformità alla legge dell’amore che tu ci hai dato. Preghiamo
10 gennaio – Lunedì: per uomini e donne in ricerca – O Signore, perdonaci quando, per tante delusioni, smettiamo di cercare la tua volontà, il tuo progetto su di noi, la nostra vocazione. Preghiamo
11 gennaio – Martedì: per la vita contemplativa – O nostro Sposo e Redentore, perdona i monaci e le monache per quando non sono segno e profezia di vita eterna e si allontanano da te. Preghiamo
12 gennaio – Mercoledì: per la vita consacrata/religiosa attiva – O Salvatore nostro, perdona le consacrate e gli istituti religiosi che non valorizzano appieno la forza evangelizzatrice del proprio carisma. Preghiamo
13 gennaio – Giovedì: per i sacerdoti – O nostro Pastore, dimentica le colpe e le superficialità dei tuoi sacerdoti; dona loro di frequentare con assiduità il santo sacramento della riconciliazione. Preghiamo
14 gennaio – Venerdì: per gli sposi – O Cristo, Figlio di Dio, in questo tempo di grande fatica per le coppie sposate, dona loro perdono e forza per perdonarsi. Preghiamo
15 gennaio – Sabato: per i/le laici/che consacrati/e – O Maestro, perdona i tuoi laici consacrati la cui testimonianza si è disciolta senza mostrare la differenza cristiana. Preghiamo

I domenica dopo Natale (Foglio Parrocchiale)

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo lo splendore del vero amore,
a voi, fiduciosi, ci affidiamo.
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione
e autentiche scuole di Vangelo. Amen.


Commento al Vangelo
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero… [Lc 2, 41-52]
Dentro il Vangelo di questa domenica, c’è l’inquietudine di due genitori che si devono confrontare con le domande impreviste e il comportamento indecifrabile del proprio figlio all’inizio dell’adolescenza. Gesù ha dodici anni, ancora non ha raggiunto la maggiore età, che nel mondo ebraico viene celebrato l’anno dopo. Ma appare come un ragazzino che comincia a desiderare la propria autonomia e a cercare la propria strada.
Maria e Giuseppe cercano il bambino Gesù, come le donne cercheranno Gesù al sepolcro: sono il simbolo di ogni credente che cerca il Signore, ma non solo. Insieme a Giuseppe, Maria condivide la fatica e l’inquietudine di ogni genitore davanti ai comportamenti indecifrabili, e a volte irritanti, dei figli. Maria si rivolge a Gesù non con un rimprovero, ma con una domanda: chiede di capire, prima di giudicare. Non affronta Gesù da sola, ma coinvolge Giuseppe in un’alleanza educativa: tuo padre e io ti cercavamo. A volte, i comportamenti difficili dei figli rischiano di spezzare la relazione tra i genitori, indebolendo il loro intervento educativo.
Giuseppe rimane in silenzio. Lascia parlare Maria. Forse per un accordo previo tra loro o perché è consapevole che in quel momento per lui è meglio tacere.
La risposta di Gesù è difficile da comprendere per i suoi genitori, ma, attraverso questa risposta, il Vangelo ci dice che la prima parola pubblica di Gesù nel Vangelo di Luca è “Padre”. Ci colpisce perché sarà anche la sua ultima parola. Tutta la vita di Gesù è ricompresa dall’inizio alla fine dentro la sua relazione con il Padre.
Anche in questa incomprensione, che spesso caratterizza la vita del genitore, Maria e Giuseppe continuano a stare accanto al figlio nella quotidianità della vita, pur sapendo che ci sarà un giorno in cui dovranno farsi da parte per lasciare che le folle affaticate e senza guida prendano il loro posto. Come Maria ha generato Gesù nella sua nascita, così, successivamente, sarà la Parola che lo genererà alla vita adulta.
Gaetano Piccolo, sj


Ringraziamento di fine anno 2021
Eccoci, Signore, davanti a te dopo aver tanto camminato lungo quest’anno.
Forse mai, come in questo crepuscolo dell’anno, sentiamo nostre le parole di Pietro: «Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla».
Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente. Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di te non possiamo far nulla. Ci agitiamo soltanto. Grazie, Signore, perché se ci fai sperimentare la povertà della mietitura e ci fai vivere con dolore il tempo delle vacche magre, tu dimostri di volerci veramente bene, poiché ci distogli dalle nostre presunzioni corrose dal tarlo dell’efficientismo, raffreni i nostri desideri di onnipotenza, e non ci esponi al ridicolo di fronte alla storia: anzi di fronte alla cronaca.
Tonino Bello
Buon Anno a tutti !!!

Natale 2021 (Foglio Parrocchiale)

CONFESSIONI per NATALE
Venerdì 24 dicembre
9.00-11.00 Nebbiuno – S. Giorgio
9.00-11.00 Colazza – S. Bernardo
15.00-17.00 Tapigliano e Fosseno
15.00-17.00 Pisano

MESSE DI NATALE

Venerdì 24 VIGILIA di NATALE
21.00 Fosseno: Messa nella Notte
21.00 Pisano: Messa nella Notte (per la popolazione)
21.30 Colazza: Messa nella Notte
22.30 Tapigliano: Messa nella Notte
23.00 Nebbiuno – S. Giorgio: Messa nella Notte

Sabato 25 – SANTO NATALE DEL SIGNORE
10.00 Colazza: Messa del Giorno
11.15 Nebbiuno – S. Giorgio: Messa del Giorno
17.30 Pisano: Messa del Giorno (per la popolazione)


Concerto di Natale con il coro InCanto
Pisano, domenica 19 dicembre ore 15.00


FESTA dell’ADESIONE AZIONE CATTOLICA
Chiesa di Nebbiuno, domenica 19 dicembre ore 15.30
con rinnovo delle tessere e benedizione. Per tutti i soci e chi vorrà pregare.


Commento al Vangelo della IV Domenica di Avvento
«In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel
suo grembo…» Luca 1,39-45
Appena giunta in quella casa di profeti, Maria si comporta come Gabriele con lei. «Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta»: angelo di un lieto annunzio, che il bimbo nel grembo della madre percepisce subito, con tutto se stesso, come una musica, un appello alla danza, una tristezza finita per sempre: «il bambino ha sussultato di gioia». Il Santo non è più al tempio, è lì, nella carne di una donna, «dolce carne fatta cielo».
Nella danza dei grembi, nella carne di due donne, si intrecciano ora umanità e divinità. Nella Bibbia, quando gli uomini sono fragili, o corrotti, o mancano del tutto, entrano in gioco le donne.
Da Maria ed Elisabetta impariamo anche noi l’arte dell’incontro: la corsa di Maria è accolta da una benedizione. Un vento di benedizione dovrebbe aprire ogni dialogo che voglia essere creativo. A chi condivide con me strada e casa, a chi mi porta un mistero, a chi mi porta un abbraccio, a chi mi ha dato tanto nella vita, io ripeterò la prima parola di Elisabetta: che tu sia benedetto, Dio mi benedice con la tua presenza, possa Egli benedire te con la mia presenza.
Benedetta tu fra le donne. Su tutte le donne si estende la benedizione, su tutte le figlie di Eva, su tutte le madri del mondo, su tutta l’umanità al femminile, su «tutti i frammenti di Maria seminati nel mondo e che
hanno nome donna». E beata sei tu che hai creduto. Risuona la prima delle tante beatitudini dell’evangelo, e avvolge come un mantello di gioia la fede di Maria: la fede è acquisizione di bellezza del vivere, di un umile, mite e possente piacere di esistere e di fiorire, sotto il sole di Dio.
Elisabetta ha iniziato a battere il ritmo, e Maria intona la melodia, diventa un fiume di canto, di salmo, di danza. Le parole di Elisabetta provocano una esplosione di lode e di stupore: magnificat. I primi due profeti del Nuovo Testamento sono due madri con una vita nuova, che balza su dal grembo, e afferma: «Ci sono!». E da loro imparo che la fede e il cristianesimo sono questo: una presenza nella mia esistenza. Un abbraccio nella mia solitudine. Qualcuno che viene e mi consegna cose che neppure osavo pensare.
Natale è la convinzione santa che l’uomo ha Dio nel sangue; che dentro il battito umile e testardo del mio cuore palpita un altro cuore che – come nelle madri in attesa – batte appena sotto il mio. E lo sostiene.
E non si spegne più.
Padre Ermes Ronchi