11/2: Madonna di Lourdes

lourdes2Preghiera alla Madonna di Lourdes di Papa Giovanni Paolo II

Ave Maria, Donna povera ed umile, benedetta
dall’Altissimo!
Vergine della speranza, profezia dei tempi nuovi, noi ci
associamo al tuo cantico di lode per celebrare le misericordie del Signore, per annunciare la venuta del Regno e la piena liberazione dell’uomo.
Ave Maria, umile serva del Signore, gloriosa Madre di
Cristo!
Vergine fedele, dimora santa del Verbo, insegnaci a perseverare nell’ascolto della Parola, ad essere docili alla voce dello Spirito, attenti ai suoi appelli nell’intimità della coscienza e alle sue manifestazioni negli avvenimenti della storia.
Ave Maria, Donna del dolore, Madre dei viventi!
Vergine sposa presso la Croce, Eva novella, sii nostra guida sulle strade del
mondo, insegnaci a vivere e a diffondere l’amore di Cristo, a sostare con
Te presso le innumerevoli croci sulle quali tuo Figlio è ancora crocifisso.
Ave Maria, Donna della fede, prima dei discepoli!
Vergine Madre della Chiesa, aiutaci a rendere sempre ragione della speranza
che è in noi, confidando nella bontà dell’uomo e nell’amore del Padre.
Insegnaci a costruire il mondo dal di dentro: nella profondità del silenzio e
dell’orazione, nella gioia dell’amore fraterno, nella fecondità insostituibile
della Croce.
Santa Maria, Madre dei credenti, Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi. Amen.

Foto: Immacolata Concezione di Lourdes, S. Giorgio Nebbiuno

14/2: San Cirillo e Metodio

2_euro_CC_2013_Slovacchia14 Febbraio Festa dei Santi Cirillo e Metodio, Patroni d’Europa

Nel mese di febbraio la liturgia ci propone due grandi evangelizzatori: Cirillo e Metodio. Due fratelli, due intrepidi testimoni di Cristo, due santi. I due “Apostoli degli Slavi”. Nel 1980 sono stati proclamati co-patroni d’Europa assieme al grande Benedetto da Norcia, da Giovanni Paolo II.

Cirillo e Metodio sono nati a Tessalonica (Salonicco) verso gli anni 820-830. Il loro padre, un ricco magistrato e funzionario statale, sognava per ambedue una “vocazione” da impiegati statali, con un “posto sicuro” nella burocrazia imperiale. Ma questi la pensavano diversamente. Di temperamento diverso, ben presto anche le loro strade professionali non potevano che divergere. Metodio, il maggiore, assecondò il desiderio del padre per un po’ di tempo, diventando un eccellente amministratore nel governo di una colonia slava in Macedonia. Poi si fece monaco.

Cirillo invece, il più intellettuale dei due, studiò fino a diventare professore di filosofia nella scuola superiore (una specie di università imperiale) di Costantinopoli.
Rifiutò nozze prestigiose e anche incarichi di amministrazione statale. Insegnò filosofia così bene che venne chiamato “il Filosofo”.

Dopo alcuni episodi torbidi a corte, con relativa congiura e assassinio che portarono ad un autentico colpo di stato, Cirillo si ritirò e raggiunse il fratello nel monastero. E così nell’anno 860 i due fratelli si incontrarono e scoprirono una comune “insoddisfazione esistenziale” che solo l’impegno totale per la causa del Vangelo di Gesù Cristo poteva colmare. Diventarono sacerdoti e furono inviati dall’imperatore di Bisanzio tra gli slavi del Mar Nero a predicare il Vangelo. Nel 863 vennero inviati nuovamente a predicare il Vangelo tra gli slavi, questa volta della Moravia. Il principe Rotislavo aveva chiesto infatti sacerdoti slavofoni, che parlassero cioè la lingua slava. Quelle popolazioni, ancora analfabete, finalmente capivano quello che veniva loro annunziato. I due fratelli sono accusati di fomentare un certo nazionalismo, grazie alla lingua slava usata nella liturgia.

Nell’869 Cirillo e Metodio dovettero andare a Roma per “discolparsi”. Adriano II, con decisione saggia e lungimirante, diede sostegno ai due fratelli, approvando l’uso della lingua slava nella liturgia. Cirillo, stanco delle molte fatiche, cadde malato e sopportò il proprio male per molti giorni… E così all’età di 42 anni si addormentò nel Signore, il 14 febbraio dell’869, a Roma. Il papa Adriano II consacrò vescovo Metodio. Metodio morì nell’885 a Velehrad, nella Cekia di oggi.

27/1 Giornata della Memoria

tito_menorah_deportazione_ebreiDomenica 27 Gennaio – Giornata internazionale delle vittime della Shoà

Come ogni anno, il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria. Una data simbolica che ricorda il giorno in cui, nel 1945, furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, il lager nazista più famoso. Si tratta di una ricorrenza internazionale che ha come obiettivo quello di riportare alla memoria la Shoah e proporre riflessioni sullo sterminio di oltre 6 milioni di ebrei fra il 1939 e il 1945. Non solo gli ebrei: rom, omosessuali, disabili e senzatetto furono ghettizzati, deportati e uccisi nei campi di concentramento.

In quel periodo morirono per mano del regime nazista oltre 15 milioni di persone. Lo scorso anno, il 2018, ricorrevano gli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali (partite nel 1938), ma anche nel 2019 non mancano le iniziative, gli eventi e gli spunti per ricordare in Italia, da Nord a Sud, ciò che hanno subito gli ebrei e non solo, già prima che iniziasse la Seconda guerra mondiale.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è
accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed
oscurate: anche le nostre.
(Primo Levi, Se questo è un uomo)

Foto: Roma, Arco di Tito, Deportazione degli Ebrei, 70 d.C.

 

3/2 Fosseno: S.Agata

agatastrettoParrocchia di S. Leonardo e S. Agata – Fosseno
Domenica 3 febbraio Festa di Sant’Agata

ore 12.30: pranzo conviviale al Piccolo Ranch Fosseno
ore 15.30 santa messa solenne e offerta dei ceri

Menu:
Carnaroli toma e mirtilli
Tagliatelle al ragù di salsiccia
Reale di vitello al forno, patate al forno, verdure al burro
Dolce, acqua, vino, caffé

Costo 20 € tutto compreso
Prenotarsi entro il 1 febbraio: 0322_58669.

Questa è una vergine martire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno dei cieli.

16/10 Novara-Galliate: Pellegrinaggio 1600° anniversario della morte di San Gaudenzio

UPVnuovaPellegrinaggio ai luoghi della fede a Novara e al Santuario del Varallino di Galliate nel 1600° anniversario della morte di San Gaudenzio

Martedì 16 ottobre 2018

galliateRitrovo:
ore 08.00 a Lesa in piazza Eugenio Lanzetti (Scuole),
ore 08.15 a Massino al piazzale del cimitero,
ore 08.30 a Nebbiuno davanti alla Farmacia,
ore 08.45 ad Invorio piazzale della Proloco.

COSTO: € 30.00 (per 50 partecipanti)
TUTTO COMPRESO (pullman, ristorante, guida).
ISCRIZIONI presso il proprio Ufficio Parrocchiale o tel. alla signora Rosa Carpani (Massino Visconti) dalle 9 alle 12 del giovedì e venerdì, tel. 0322-219117.

Foto: Santuario del Varallino di Galliate

6-7/8 Nebbiuno: Festa Madonna del Rosario

madonnaParrocchia di S. Giorgio – Nebbiuno
Festa Madonna del Rosario

sabato 6 ottobre
ore 20.30 santa messa
a seguire processione per le vie del paese con la partecipazione del gruppo Alpini

domenica 7 ottobre
ore 11.15 messa solenne con inizio del catechismo elementari

Madonna con Bambino e Misteri, Nebbiuno

14/9: Esaltazione della S. Croce

esaltazionecroceL’Esaltazione della Santa Croce è una festività della Chiesa cattolica, della Chiesa ortodossa e di altre confessioni cristiane. In essa si commemora la crocifissione di Gesù con il particolare obiettivo di sottolineare la centralità del mistero della croce nella teologia cristiana. Il termine “esaltazione”, in uso sin dal VI secolo per indicare questo rito, è da intendersi sia come «innalzamento» sia come «ostensione». Il termine nasce dal rito che prevedeva l’innalzamento di una croce e la sua ostensione ai fedeli, in ricordo dell’innalzamento di Cristo sulla Croce e dell’ostensione del suo corpo sacrificale. Nella celebrazione eucaristica il colore liturgico è il rosso, il colore della passione di Gesù, che richiama appunto la Santa Croce. La festività ricorre il 14 settembre, in ricordo del ritrovamento della vera croce di Gesù da parte di sant’Elena, avvenuto, secondo una tradizione, il 14 settembre del 327: in quel giorno la reliquia sarebbe stata innalzata dal vescovo di Gerusalemme di fronte al popolo, che fu invitato all’adorazione del Crocefisso. Nell’usanza gallicana, invece, almeno a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva il 3 maggio, data del ritrovamento della Croce secondo la “leggenda di Giuda Ciriaco”.

9/9 Colazza: Natività della Vergine Maria

Giotto_-_Scrovegni_-_-07-_-_The_Birth_of_the_VirginFesta della Natività della Vergine Maria
Parrocchia Immacolata Concezione di Maria Vergine – Colazza
Santa Messa domenica 9 ore 10.00 (Chiesa grande)

La presente festa è come una pietra di confine tra il Nuovo e l’Antico testamento. Mostra come ai simboli e alle figure succeda la verità, e come alla prima alleanza succede la nuova. Tutta la creazione dunque canti di gioia, esulti e partecipi alla letizia di questo giorno. Angeli e uomini si uniscano insieme per prendere parte alla odierna liturgia. Insieme la festeggiano coloro che vivono sulla terra e quelli che si trovano nei cieli. Questo infatti è il giorno in cui il Creatore dell’universo ha costruito il suo tempio, oggi il giorno in cui, per un progetto stupendo, la creatura diventa la dimora prescelta del Creatore.

(Dai discorsi di sant’Andrea di Creta, vescovo)

Natività della Vergine – Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova

26/8 Tapigliano Viganella: Festa in onore di Maria

madonnaviganellaParrocchia di S. Leonardo e S. Agata – Tapigliano

Festa in onore di Maria alla Viganella

Domenica 26 agosto ore 8.45: Santa Messa

Madonna con Bambino, Viganella

4-5-6/8: Festa Madonna della Neve

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Festa Madonna della Neve – Corciago di Nebbiuno

Sabato 4 agosto ore 18.15: Santa Messa

Domenica 5 agosto ore 11.15: Santa Messa Solenne
a seguire incanto delle offerte

Lunedì 6 agosto ore 18.00: Santa Messa in ricordo di tutti i benefattori. A seguire processione.

Madonna con Bambino, Madonna della Neve – Nebbiuno

Preghiera alla Madonna della Neve

processione_madonnaneve“O nostra Signora della Neve, nelle vostre mani ha Dio depositato tutti i tesori delle sue grazie e Voi ne siete amorosa e larghissima dispensatrice, a vantaggio di tutti coloro che a Voi ricorrono con viva fiducia. Pieno di speranza nel vostro efficacissimo patrocinio, eccomi ai vostri piedi ad implorare la grazia che tanto desidero, se è utile alla mia eterna salute e Voi, cara Madre, non negatemi il Vostro aiuto. Ricordatevi, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo che da Voi sia stato rigettato o abbandonato alcuno il quale implori i vostri favori. Animato io da questa fiducia, mi presento a Voi. Non vogliate, o Madre del Verbo eterno, disprezzare le mie preghiere, ma uditele favorevolmente ed esauditele, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria”.