2/3 Le Ceneri: Staffetta di preghiera per la pace

Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. Invito tutti a fare il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra. – Papa Francesco

MERCOLEDI’ 2 MARZO

  • Dalle 6 alle 8, Lesa, Madonna di Campagna: Adorazione Eucaristica e imposizione Ceneri
  • Dalle 9:30 alle 10:30, Colazza: Adorazione Eucaristica e imposizione Ceneri
  • Dalle 10:30 alle 16:30, Massino Visconti – S. Michele: Adorazione Eucaristica silenziosa
  • Dalle 16:30 alle 17:30, Meina – Parrocchia: Rosario per la pace e Santa Messa
  • Dalle 17:30 alle 18:30, Ghevio – Parrocchia: Rosario per la pace e Santa Messa
  • Dalle 17 alle 18, Belgirate: Rosario per la pace e Santa Messa
  • Dalle 17:40 alle 18, Invorio: Rosario per la pace
  • Dalle 19:30 alle 21, Nebbiuno: Adorazione Eucaristica e Santa Messa
  • Dalle 20:30 alle 21:30, Massino – Parrocchia: Santa Messa e Benedizione Eucaristica
  • Dalle 21 alle 22, Solcio: Vespro e imposizione Ceneri

Nelle Sante Messe saà possibile ricevere l’imposizione delle Ceneri.

Candelora – S. Biagio – S. Agata (Foglio Parrocchiale)

O Dio, che nel profeta accolto dai pagani e rifiutato in patria manifesti il dramma dell’umanità che accetta o respinge la tua salvezza, fa che nella tua Chiesa non venga meno il coraggio dell’annunzio missionario del Vangelo.

UNITA’ PASTORALE DEL VERGANTE – AVVENTO DI CARITA’ 2021
Progetto “ Un maestro per il Ciad”
NEBBIUNO € 3.000
LESA € 2.000
MASSINO, BROVELLO, CARP. STROP. € 600
INVORIO SUP. INF. € 590
MEINA € 592
GHEVIO € 150
INSIEME SI PUO’ (per arrotondamento) € 68

TOTALE € 7.000
N.B. A dicembre la parrocchia di Ghevio ha donato 400 euro con l’acquisto del
cioccolato per il progetto sanitario (Chiara Martini) in Ciad.

“Nessun profeta è bene accetto nella sua patria “
Simon Pietro vive un momento unico della sua vita a contatto con il Signore Gesù tanto da sentirsi così «peccatore» (Lc 5,8) da poter dare alla sua vita un colpo d’ala. Così comincia a sognare un cammino completamente diverso non solo per se stesso, ma anche per coloro che – da sempre – sono i suoi compagni di lavoro, tanto che insieme «lasciarono tutto e lo seguirono» (5,11). Al cuore della liturgia della Parola di questa domenica vi è un simbolo tanto raro quanto eloquente: «Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare» (Is 6,6). Proprio nel momento in cui il profeta si sente perduto e quasi annientato dalla santità dell’Altissimo, qualcosa si muove tanto che la vita stessa di Dio, attraverso la mediazione di un serafino, si avvicina e, in certo modo, si consegna e si affida alla nostra umanità: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato» (6,7). Alle parole del serafino sembrano fare eco in modo ancora più radicale quelle che il Signore Gesù rivolge a Simon Pietro: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini» (Lc 5,10). Possiamo così ben dire che il Signore Gesù è quel «carbone ardente» che toccò le labbra del profeta e che riaprì alla speranza il cuore di Simone il pescatore.
Oggi siamo noi ad avere bisogno di questo tocco infuocato che è capace di rimettere in mare la nostra vita e di permetterci così di riprendere il nostro cammino: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca» (5,4). Prendere il largo ci è possibile solo nella misura in cui ci lasciamo toccare profondamente dal passaggio di Dio nella nostra vita. Questo passaggio ci permette di ritrovare le vie del nostro cuore fino a darci la possibilità di ripetere le parole dell’altro apostolo: «Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana» (1Cor 15,10). Simon Pietro dice: «Sono un peccatore», il Signore Gesù promette: «Sarai pescatore di uomini»! Il Signore vede di noi ciò che noi non riusciamo a vedere. Il suo sguardo è più «ardente» del carbone che purifica le labbra di Isaia e ci rende così peccatori perdonati testimoni di un perdono capace di rinnovare tutto, fino a rendere possibile ciò che mai avremmo potuto immaginare di poter diventare senza smettere di essere quello che siamo.

Foglio Parrocchiale

O Padre, tu hai mandato il Cristo, re e profeta, ad annunziare ai poveri il lieto messaggio del tuo regno, fa che la sua parola, che oggi risuona nella Chiesa, ci edifichi in un corpo solo e ci renda strumento di liberazione e di salvezza.

Tempo di semina – intenzioni di preghiera per le vocazioni
A cura del Seminario Vescovile San Gaudenzio

INTERCESSIONE ALLA SANTA TRINITÀ’

23 gennaio- Domenica: per la vocazione alla santità/vita battesimale: o Santissima Trinità, dona alla Chiesa di essere testimone libera e gioiosa del vangelo, perché tanti uomini di buona volontà possano scegliere la vita cristiana come vocazione che illumina la propria esistenza. Preghiamo.
24 gennaio- Lunedì: per uomini e donne in ricerca: o Santissima Trinità, rischiara il cammino di coloro che cercano ciò che può dare senso alla propria vita, e spargi a piene mani vocazioni di ogni tipo nel campo della Chiesa. Preghiamo
25 gennaio- Martedì: per la vita contemplativa: o Santissima Trinità, affascina sempre uomini e donne amanti del tuo volto perché molti scelgano di dedicare tutta l’esistenza, in modo assoluto, a contemplare il tuo mistero. Preghiamo
26 gennaio- Mercoledì: per la vita consacrata/religiosa attiva: o Santissima Trinità, in questo tempo di penuria di vocazioni alla vita consacrata, ti chiediamo che tanti scoprano la bellezza della vita fraterna e del servizio. Preghiamo
27 gennaio- Giovedì: per i sacerdoti: o Santissima Trinità, spargi a piene mani chiamate al sacerdozio ministeriale, fa’ che il desiderio della stola e del grembiule muova a scelte coraggiose verso il seminario.
28 gennaio- Venerdì: per gli sposi: o Santissima Trinità, fa’ che tanti scoprano la profondità del sacramento nuziale e lo scelgano mettendosi a servizio della chiamata evangelizzatrice della Chiesa. Preghiamo
29 gennaio- Sabato: per i/le laici/che consacrati/e: o Santissima Trinità, chiama ancora laici e laiche a consacrarsi e a diventare sale che dà sapore e senso alla vita quotidiana e alle relazioni lavorative.
Preghiamo

III Domenica tempo Ordinario – “Oggi si è compiuta questa scrittura”
La sorpresa più grande per gli ascoltatori è il commento che Gesù fa al testo letto. Una frase lapidaria, breve soprattutto carica di un’autorevolezza senza paragoni, anzi senza appello:
«Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato» (Lc 4,21).
Ciò che i presenti hanno visto, quel Gesù loro concittadino che ha letto il testo di Isaia, è proprio il compimento di quella parola che il profeta ha annunciato per un futuro misterioso e che hanno udito oggi. E allora come reagiscono di fronte a questa rivelazione inaspettata? Dopo un probabile sgomento per una parola che non si aspettavano e una prima reazione di meraviglia, ecco subito un interrogativo molto banale e plausibile: ma quello che ci ha detto queste cose, «non è costui il figlio di Giuseppe?» (4,22). È Gesù stesso a dare una risposta a questa domanda e a tante altre rimaste inespresse nel cuore.
Gesù sa bene che quella domanda è molto pericolosa. Essa non è una semplice constatazione, ma nasconde una duplice pretesa: quella di conoscere veramente chi è Gesù e illudersi di poter utilizzare ciò che lui promette per se stessi, per i propri bisogni immediati. In fondo la duplice pretesa è questa: non credere veramente che Dio possa agire nella storia dell’uomo con gli strumenti più semplici, più conosciuti e strumentalizzare la salvezza per sé, trattenerla per i propri bisogni. Questa è la pretesa che Gesù, con linguaggio sapienziale e citando due esempi di profeti, mette allo scoperto. E smascherando i ragionamenti inconfessati nascosti nel cuore dei nazaretani, li obbliga a pronunciarsi. Di fronte a quell’oggi che lui annuncia come salvezza realizzata nella sua persona, non possono rimanere neutrali, non possono nascondersi dietro ai loro interrogativi. E certamente questo modo di procedere di Gesù li irrita terribilmente. Scompare ogni stupore: si sentono come traditi e disillusi. Ed è interessante il gesto che compiono: «Lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte […], per gettarlo giù» (4,29). Hanno dovuto prendere una posizione e questa non solo è il rifiuto, ma il tentativo di cancellare questa presenza scomoda dalla loro vista. Come i profeti, Gesù è portatore di una Parola di Dio che è sempre diversa da quella che l’uomo attende e pretende. Questo è il rischio dell’incredulità: prevedere, controllare e strumentalizzare l’agire di Dio. E quando Dio ci incontra in un modo inaspettato, quando ci rivolge una parola che non attendevamo, ecco allora l’incredulità. E questa aumenta quando pretendiamo di poter sperimentare nella nostra vita sempre un volto spettacolare e potente di Dio.

Nozze di Cana – Preghiera per l’unità dei cristiani (Foglio Parrocchiale)

La madre di Gesù compare solo qui a Cana e ricompare nuovamente accanto al discepolo sotto la croce. Sulle labbra di Maria una sola parola, e questa è per noi: “qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Siamo disposti a lasciarci andare nelle mani amorose dello Sposo, di Gesù?


MARTEDI’ 18 GENNAIO ore 21.00 – PARROCCHIA DI LESA
PREGHIERA ECUMENICA per l’unità dei cristiani


Tempo di semina – intenzioni di preghiera per le vocazioni
A cura del Seminario Vescovile San Gaudenzio
AFFIDAMENTO allo SPIRITO SANTO
16 gennaio- Domenica: per la vocazione alla santità/vita battesimale: o Santo Spirito, fa’ che ogni cristiano trovi nell’affidamento a te la strada per vivere con speranza la propria vocazione battesimale. Preghiamo
17 gennaio- Lunedì: per uomini e donne in ricerca: o Spirito di luce, riempi coloro che stanno cercando, perché siano fiduciosi nel loro tentare di trovare la strada che hai pensato per loro. Preghiamo
18 gennaio- Martedì: per la vita contemplativa: o Spirito Consolatore, dona al cuore di tutti contemplativi tanta fiducia, perché vivano con fervore la chiamata alla preghiera. Preghiamo
19 gennaio- Mercoledì: per la vita consacrata/religiosa attiva: o Spirito di discernimento, illumina il cammino di religiosi e religiose, perché si affidino a te nel ricercare le vie di piena realizzazione che
hai pensato per loro. Preghiamo
20 gennaio- Giovedì: per i sacerdoti: o Spirito di vita, nella fatica e nella prova fa’ che ogni sacerdote si affidi corpo e anima a te, per riscoprire la preziosità del suo ministero. Preghiamo
21 gennaio- Venerdì: per gli sposi: o Spirito di amore, dona agli sposi cristiani di trovare nel mutuo affidamento la via per scoprire quanto è grande la fiducia che tu accordi loro. Preghiamo
22 gennaio- Sabato: per i/le laici/che consacrati/e: o Spirito Paraclito, stai accanto a coloro che vivono consacrati nel mondo, perché nell’affidarsi a te possano splendere nella loro testimonianza. Preghiamo

Battesimo di Gesù (Foglio Parrocchiale)

Padre di immensa gloria, tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo, e lo hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli; concedi a noi, che oggi celebriamo il mistero del tuo battesimo nel Giordano, di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace.

Un maestro per il Ciad
Con la vendita delle formelle di lana per l’albero di Natale e i mercatini sono stati raccolti ben € 2.960!
Verranno inviati a Don Fabrizio per fare studiare, come maestri elementari, alcuni giovani del posto.
Si ringraziano quanti hanno collaborato a realizzare le formelle di lana e quanti con le loro offerte hanno permesso di raggiungere questa ragguardevole cifra. Vi terremo aggiornati sul proseguimento del progetto.

“E’ lo Spirito che apre gli occhi del cuore alla verità, tutta la verità. E’ lo Spirito che spinge la nostra vita sul sentiero della carità. È lo Spirito il dono che il Padre ha fatto a ciascuno di noi nel giorno del nostro battesimo. È lo Spirito che ci trasmette la tenerezza del perdono divino”. (Papa Francesco)

Battesimo del Signore
Letture Is. 40,1-5.9-11; Salmo 103;
Tt. 2,11-14;3,4-7;
Lc. 3,15-16,21-22
Il Salmo responsoriale ci ricorda il modo di fare proprio di Dio, che “costruisce sulle acque”. La nostra vita di fede è costruita sulle acque del battesimo, vale a dire non su noi stessi bensì su quello che siamo “per mezzo di Gesù Cristo, per sua grazia”. La prima lettura è come se concludesse il tempo di Natale riportandoci ai toni dell’Avvento e con una voce ancora più squillante grida: “Ecco il vostro Dio!”. Il suo volto risplende su quello di Gesù, il quale riceve “anche lui” il battesimo di Giovanni mettendosi in fila con i pubblicani e i peccatori a cui annuncerà, in modo privilegiato e non esclusivo, il suo Vangelo di salvezza mostrando loro il Vangelo dell’accoglienza. Il Battista non approfitta del suo ascendente ascetico per attirare a se stesso, ma indica il Messia che, dopo essersi messo in fila, “stava in preghiera”. Solo ora il Padre può e vuole parlare: ”Tu sei…!”

Tempo di semina intenzioni di preghiera per le vocazioni
A cura del Seminario Vescovile San Gaudenzio
PERDONO al FIGLIO
9 gennaio – Domenica: per la vocazione alla santità/vita battesimale – O Gesù misericordioso, ti chiediamo di perdonare i peccati di tutti i cristiani, la non conformità alla legge dell’amore che tu ci hai dato. Preghiamo
10 gennaio – Lunedì: per uomini e donne in ricerca – O Signore, perdonaci quando, per tante delusioni, smettiamo di cercare la tua volontà, il tuo progetto su di noi, la nostra vocazione. Preghiamo
11 gennaio – Martedì: per la vita contemplativa – O nostro Sposo e Redentore, perdona i monaci e le monache per quando non sono segno e profezia di vita eterna e si allontanano da te. Preghiamo
12 gennaio – Mercoledì: per la vita consacrata/religiosa attiva – O Salvatore nostro, perdona le consacrate e gli istituti religiosi che non valorizzano appieno la forza evangelizzatrice del proprio carisma. Preghiamo
13 gennaio – Giovedì: per i sacerdoti – O nostro Pastore, dimentica le colpe e le superficialità dei tuoi sacerdoti; dona loro di frequentare con assiduità il santo sacramento della riconciliazione. Preghiamo
14 gennaio – Venerdì: per gli sposi – O Cristo, Figlio di Dio, in questo tempo di grande fatica per le coppie sposate, dona loro perdono e forza per perdonarsi. Preghiamo
15 gennaio – Sabato: per i/le laici/che consacrati/e – O Maestro, perdona i tuoi laici consacrati la cui testimonianza si è disciolta senza mostrare la differenza cristiana. Preghiamo

Capodanno – Epifania (Foglio Parrocchiale)

O Dio, nostro Padre, che nel Verbo venuto ad abitare in mezzo a noi riveli al mondo la tua gloria, illumina gli occhi del nostro cuore, perché, credendo nel tuo Figlio unigenito, gustiamo la gioia di essere tuoi figli.

Epifania del Signore
Giovedì 6 gennaio 2022
Ore 17.30 Chiesa di Pisano
Santa Messa con arrivo dei re magi, benedizione dei bambini e piccoli doni per tutti i piccoli.


Letture (Is. 60,1-6; Sal. 71; Ef. 3 ; Mt. 2,1-12)
Il Profeta Isaia immagina Gerusalemme invasa da uno “stuolo di cammelli”. L’apostolo Paolo ispira i sentimenti più adatti per sostare ancora una volta davanti al “bambino” di Betlemme che, come “stella”, sorge nei nostri cuori e ci apre alla consapevolezza del dono della salvezza per tutti in quanto chiamati a “condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo”. I magi, un termine che può indicare dei sacerdoti persiani e che il greco biblico usa soltanto in Dt. 2,2-10, sono coloro che per primi, nel Vangelo secondo Matteo, adorano—nel bambino appena nato—il Re e il Signore, i magi sono i primi a provare “gioia” per Gesù, rallegrandosi per la “stella” da cui si sono fatti condurre: uomini puri perché in cammino videro Dio proprio laddove Erode “con i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo” avvertì una terribile minaccia.
La tradizione vuole che i Magi portassero dei doni con loro, uno a testa: l’oro, perché è il dono riservato ai re e Gesù è considerato Re dei Re; l’incenso, per venerare la sua divinità, e la mirra, usata nel culto dei morti, poiché Gesù è un mortale.

I domenica dopo Natale (Foglio Parrocchiale)

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo lo splendore del vero amore,
a voi, fiduciosi, ci affidiamo.
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione
e autentiche scuole di Vangelo. Amen.


Commento al Vangelo
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero… [Lc 2, 41-52]
Dentro il Vangelo di questa domenica, c’è l’inquietudine di due genitori che si devono confrontare con le domande impreviste e il comportamento indecifrabile del proprio figlio all’inizio dell’adolescenza. Gesù ha dodici anni, ancora non ha raggiunto la maggiore età, che nel mondo ebraico viene celebrato l’anno dopo. Ma appare come un ragazzino che comincia a desiderare la propria autonomia e a cercare la propria strada.
Maria e Giuseppe cercano il bambino Gesù, come le donne cercheranno Gesù al sepolcro: sono il simbolo di ogni credente che cerca il Signore, ma non solo. Insieme a Giuseppe, Maria condivide la fatica e l’inquietudine di ogni genitore davanti ai comportamenti indecifrabili, e a volte irritanti, dei figli. Maria si rivolge a Gesù non con un rimprovero, ma con una domanda: chiede di capire, prima di giudicare. Non affronta Gesù da sola, ma coinvolge Giuseppe in un’alleanza educativa: tuo padre e io ti cercavamo. A volte, i comportamenti difficili dei figli rischiano di spezzare la relazione tra i genitori, indebolendo il loro intervento educativo.
Giuseppe rimane in silenzio. Lascia parlare Maria. Forse per un accordo previo tra loro o perché è consapevole che in quel momento per lui è meglio tacere.
La risposta di Gesù è difficile da comprendere per i suoi genitori, ma, attraverso questa risposta, il Vangelo ci dice che la prima parola pubblica di Gesù nel Vangelo di Luca è “Padre”. Ci colpisce perché sarà anche la sua ultima parola. Tutta la vita di Gesù è ricompresa dall’inizio alla fine dentro la sua relazione con il Padre.
Anche in questa incomprensione, che spesso caratterizza la vita del genitore, Maria e Giuseppe continuano a stare accanto al figlio nella quotidianità della vita, pur sapendo che ci sarà un giorno in cui dovranno farsi da parte per lasciare che le folle affaticate e senza guida prendano il loro posto. Come Maria ha generato Gesù nella sua nascita, così, successivamente, sarà la Parola che lo genererà alla vita adulta.
Gaetano Piccolo, sj


Ringraziamento di fine anno 2021
Eccoci, Signore, davanti a te dopo aver tanto camminato lungo quest’anno.
Forse mai, come in questo crepuscolo dell’anno, sentiamo nostre le parole di Pietro: «Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla».
Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente. Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di te non possiamo far nulla. Ci agitiamo soltanto. Grazie, Signore, perché se ci fai sperimentare la povertà della mietitura e ci fai vivere con dolore il tempo delle vacche magre, tu dimostri di volerci veramente bene, poiché ci distogli dalle nostre presunzioni corrose dal tarlo dell’efficientismo, raffreni i nostri desideri di onnipotenza, e non ci esponi al ridicolo di fronte alla storia: anzi di fronte alla cronaca.
Tonino Bello
Buon Anno a tutti !!!

Natale 2021 (Foglio Parrocchiale)

CONFESSIONI per NATALE
Venerdì 24 dicembre
9.00-11.00 Nebbiuno – S. Giorgio
9.00-11.00 Colazza – S. Bernardo
15.00-17.00 Tapigliano e Fosseno
15.00-17.00 Pisano

MESSE DI NATALE

Venerdì 24 VIGILIA di NATALE
21.00 Fosseno: Messa nella Notte
21.00 Pisano: Messa nella Notte (per la popolazione)
21.30 Colazza: Messa nella Notte
22.30 Tapigliano: Messa nella Notte
23.00 Nebbiuno – S. Giorgio: Messa nella Notte

Sabato 25 – SANTO NATALE DEL SIGNORE
10.00 Colazza: Messa del Giorno
11.15 Nebbiuno – S. Giorgio: Messa del Giorno
17.30 Pisano: Messa del Giorno (per la popolazione)


Concerto di Natale con il coro InCanto
Pisano, domenica 19 dicembre ore 15.00


FESTA dell’ADESIONE AZIONE CATTOLICA
Chiesa di Nebbiuno, domenica 19 dicembre ore 15.30
con rinnovo delle tessere e benedizione. Per tutti i soci e chi vorrà pregare.


Commento al Vangelo della IV Domenica di Avvento
«In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel
suo grembo…» Luca 1,39-45
Appena giunta in quella casa di profeti, Maria si comporta come Gabriele con lei. «Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta»: angelo di un lieto annunzio, che il bimbo nel grembo della madre percepisce subito, con tutto se stesso, come una musica, un appello alla danza, una tristezza finita per sempre: «il bambino ha sussultato di gioia». Il Santo non è più al tempio, è lì, nella carne di una donna, «dolce carne fatta cielo».
Nella danza dei grembi, nella carne di due donne, si intrecciano ora umanità e divinità. Nella Bibbia, quando gli uomini sono fragili, o corrotti, o mancano del tutto, entrano in gioco le donne.
Da Maria ed Elisabetta impariamo anche noi l’arte dell’incontro: la corsa di Maria è accolta da una benedizione. Un vento di benedizione dovrebbe aprire ogni dialogo che voglia essere creativo. A chi condivide con me strada e casa, a chi mi porta un mistero, a chi mi porta un abbraccio, a chi mi ha dato tanto nella vita, io ripeterò la prima parola di Elisabetta: che tu sia benedetto, Dio mi benedice con la tua presenza, possa Egli benedire te con la mia presenza.
Benedetta tu fra le donne. Su tutte le donne si estende la benedizione, su tutte le figlie di Eva, su tutte le madri del mondo, su tutta l’umanità al femminile, su «tutti i frammenti di Maria seminati nel mondo e che
hanno nome donna». E beata sei tu che hai creduto. Risuona la prima delle tante beatitudini dell’evangelo, e avvolge come un mantello di gioia la fede di Maria: la fede è acquisizione di bellezza del vivere, di un umile, mite e possente piacere di esistere e di fiorire, sotto il sole di Dio.
Elisabetta ha iniziato a battere il ritmo, e Maria intona la melodia, diventa un fiume di canto, di salmo, di danza. Le parole di Elisabetta provocano una esplosione di lode e di stupore: magnificat. I primi due profeti del Nuovo Testamento sono due madri con una vita nuova, che balza su dal grembo, e afferma: «Ci sono!». E da loro imparo che la fede e il cristianesimo sono questo: una presenza nella mia esistenza. Un abbraccio nella mia solitudine. Qualcuno che viene e mi consegna cose che neppure osavo pensare.
Natale è la convinzione santa che l’uomo ha Dio nel sangue; che dentro il battito umile e testardo del mio cuore palpita un altro cuore che – come nelle madri in attesa – batte appena sotto il mio. E lo sostiene.
E non si spegne più.
Padre Ermes Ronchi

Iniziativa Ciad – Avvento – Catechismo (Foglio Parrocchiale)

Il senso della vita
Astutillo Malgioglio è un nome sconosciuto ai più. È stato un onesto portiere di calcio, non un campione. Nel ’77 apre, a sue spese, una palestra per ragazzi cerebrolesi ma, quando nella squadra in cui gioca arriva il nuovo allenatore, lo relega in panchina dicendogli in faccia: “Tu pensi agli handicappati anziché parare”.
Cambia squadra e anche qui una domenica compare uno striscione nella curva dei suoi tifosi che gli intima di ritornare dai suoi amici handicappati. Lui perde le staffe, si toglie la maglia e la calpesta. La dirigenza chiede la sua radiazione e lui pensa di abbandonare il calcio. Pochi giorni dopo riceve la telefonata di Trapattoni: “Ho letto che abbandoni, è un peccato. Ripensaci. Per uno come te c’è sempre spazio. Il calcio ha bisogno di figure come la tua”.
Accetta e si allena duramente ad Appiano Gentile, ma alla sera torna sempre nella palestra dai suoi ragazzi e un giorno anche Jurgen Klinsmann, incuriosito, lo segue: in quella palestra vede tanta sofferenza, ma anche tanto amore, e stacca un assegno da settanta milioni di lire per quel progetto. “Jurgen veniva anche due volte a settimana – ricorda Malgioglio – Andava nelle case dei ragazzi, mangiava con loro, parlava coi genitori. Grande campione e grande persona”.
A fine carriera, il portiere non riesce più a finanziare la palestra da solo e deve chiuderla, ma continua tuttora ad organizzare iniziative benefiche per ragazzi come quelli che ha sempre seguito.
Perché raccontare questa storia trovata su Facebook? Perché all’inizio dell’Avvento manca poco ed è giusto porsi qualche domanda sul proprio modo di essere. In questo periodo ci si sente tutti più buoni ma poi quanti scelgono di mettere in pratica questa bontà lungo l’arco di tutta la loro esistenza? Quanti riescono a dare un senso alla propria vita?

Dare un senso alla vita può condurre alla follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio.
È una barca che anela al mare eppure lo teme.
Edgar Lee Masters
Antologia di Spoon River


Continua la raccolta per il Ciad
Puoi contribuire acquistando simbolicamente le formelle, al costo di 2 € durante le aperture della Sala Maestra Donati o la domenica al termine della Santa Messa Festiva di Nebbiuno fino al 28 Novembre: aiutaci ad intrecciare fili di solidarietà ed a contribuire alla realizzazione di un progetto nella diocesi di Pala (CIAD).
Un ringraziamento particolare alla Soc. A.T.T. & C. per quanto realizzato e donato a ricordo di questo progetto.


Avvento
Quest’anno per l’Avvento i ragazzi del catechismo appenderanno un cartellone raffigurante una grotta con 5 aperture.
Ogni settimana una classe del catechismo aprirà una finestra dove all’interno troveremo una frase collegata al Vangelo che ci accompagnerà per la settimana!
Accanto al disegno vedrete anche una scatola dove i nostri ragazzi ogni settimana metteranno i loro buoni propositi!
Buon Cammino di Avvento a tutti!


ORARI CATECHISMO
Venerdì 28 novembre
Nebbiuno – Sale Parrocchiali
15.30 – 16.30: Catechismo Scuole Elementari – Classe 3°
16.45 – 17.45: Catechismo Scuole Elementari – Classe 5°
16.00 – 17.00: Catechismo 1° Media
Pisano – Oratorio
15.30 – 16.30: Catechismo Scuole Elementari – Classe 3°
17.00 – 18.00: Catechismo Scuole Elementari – Classe 4°

Consacrazione alla Madonna del Carmelo (Foglio Parrocchiale)

«Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.»
(Gv 10,27)


CONSACRAZIONE ALLA MADONNA DEL CARMELO

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitudine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio.
Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d’illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell’amore di Dio e nella devozione verso di te.
Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evitando il peccato e imitando le tue virtù.

Desidero offrire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riuscirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore.
O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare nell’eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.