Il Triduo Pasquale – Foglietto Parrocchiale

Benedetto sei tu, nostro re, che non hai voluto slegare la tua opera di salvezza dalla nostra partecipazione. Alimenta in noi il desiderio di slegare il cuore da ogni istinto di sopravvivenza, da ogni tentazione di dominio, e di gettarci sulla tua strada spogli come un seme che attende di portare frutto e, intanto, resta con te,
Osanna a te, nostro Redentore!


Viviamo i giorni del Triduo Pasquale guidati dalle parole di Papa Francesco

Giovedì Santo
Il Giovedì santo Gesù istituisce l’Eucaristia, anticipando nel banchetto pasquale il suo sacrificio sul Golgota. Per far comprendere ai discepoli l’amore che lo anima, lava loro i piedi, offrendo ancora una volta l’esempio in prima persona di come loro stessi dovranno agire. L’Eucaristia è l’amore che si fa servizio. È la presenza sublime di Cristo che desidera sfamare ogni uomo, soprattutto i più deboli, per renderli capaci di un cammino di testimonianza tra le difficoltà del mondo. Non solo. Nel darsi a noi come cibo, Gesù attesta che dobbiamo imparare a spezzare con altri questo nutrimento perché diventi una vera comunione di vita con quanti sono nel bisogno. Lui si dona a noi e ci chiede di rimanere in Lui per fare altrettanto.

Venerdì Santo
Il Venerdì santo è il momento culminante dell’amore. La morte di Gesù, che sulla croce si abbandona al Padre per offrire la salvezza al mondo intero, esprime l’amore donato sino alla fine, senza fine. Un amore che intende abbracciare tutti, nessuno escluso. Un amore che si estende ad ogni tempo e ad ogni luogo: una sorgente inesauribile di salvezza a cui ognuno di noi, peccatori, può attingere. Se Dio ci ha dimostrato il suo amore supremo nella morte di Gesù, allora anche noi, rigenerati dallo Spirito Santo, possiamo e dobbiamo amarci gli uni gli altri.

Sabato Santo
Il Sabato santo è il giorno del silenzio di Dio. Deve essere un giorno di silenzio, e noi dobbiamo fare di tutto perché per noi sia proprio una giornata di silenzio, come è stato in quel tempo: il giorno del silenzio di Dio. Gesù deposto nel sepolcro condivide con tutta l’umanità il dramma della morte. È un silenzio che parla ed esprime l’amore come solidarietà con gli abbandonati da sempre, che il Figlio di Dio raggiunge colmando il vuoto che solo la misericordia infinita del Padre Dio può riempire. Dio tace, ma per amore. In questo giorno l’amore – quell’amore silenzioso – diventa attesa della vita nella risurrezione. Pensiamo, il Sabato Santo: ci farà bene pensare al silenzio della Madonna, “la Credente”, che in silenzio era in attesa della Resurrezione. La Madonna dovrà essere l’icona, per noi, di quel Sabato Santo. Pensare tanto come la Madonna ha vissuto quel Sabato Santo; in attesa. È l’amore che non dubita, ma che spera nella parola del Signore, perché diventi manifesta e splendente il giorno di Pasqua.

Orari Settimana Santa e Pasqua

Settimana santa e Pasqua

Martedì 30 marzo
ore 17.30 a Nebbiuno: Confessione comunitaria in S. Giorgio

Giovedì santo 1 aprile
ore 20.00 a Colazza e Fosseno: Messa in coena Domini – con la partecipazione dei bambini della prima comunione

Venerdì santo 2 aprile
ore 15.00 a Colazza e Tapigliano: Azione liturgica
ore 20.00 a Ghevio e Nebbiuno: Via crucis nelle chiese

Sabato santo 3 aprile
ore 20.00 a Nebbiuno e Pisano: Solenne veglia pasquale

Domenica 4 aprile Pasqua di Resurrezione
ore 8.30 a Tapigliano santa messa
ore 10.00 a Colazza santa messa
ore 10.45 a Fosseno santa messa
ore 11.15 a Nebbiuno santa messa
ore 17.30 a Pisano santa messa

Lunedì dell’Angelo 5 aprile
ore 11.15 a Nebbiuno: ore 17.30 a Pisano

Confessioni
Sabato 4 aprile a Nebbiuno e Pisano
ore 10.00-12.00; 15.00-18.00

Domeniche di Pasqua 2020

Raccogliamo qui i foglietti pasquali di cui è saltata la pubblicazione causa defaillance dell’amministratrice del sito, proprio quando avrebbe dovuto funzionare un periodo tanto buio. Speriamo che leggere queste belle meditazioni possa far rivivere la festa e portare conforto a chi si trova ancora in difficoltà.

DOMENICA DI PASQUA 2020

II domenica di Pasqua 2020

III domenica di Pasqua 2020

IV domenica di pasqua 2020

V domenica di pasqua 2020

VI domenica di pasqua 2020

Messaggio Pasquale di Don Maurizio:

Quando ti rompi una caviglia, prima della comparsa del dolore o della reazione adrenalinica, c’è un attimo di vuoto, di ritardo. Magari la frattura è già evidente alla percezione visiva, ma il corpo nel suo insieme non ha ancora mandato l’allarme, sembra preso alla sprovvista e incapace di reagire. In quell’istante spunta una domanda imbarazzata ma profonda “che cosa è successo o che cosa sta succedendo?”. Poi quell’interrogativo è sopraffatto da tutte le risposte automatiche della nostra fisiologia.
Qualcosa di simile accade in queste settimane. Quando il corso normale delle nostre giornate è profondamente sconvolto da un virus invisibile, quando le nostre quotidiane abitudini sono bruscamente sospese, il flusso in apparenza coerente della nostra esistenza viene compromesso nelle sue radici. Dapprima si sperimenta uno choc, che ci lascia a bocca aperta; ci si sente stranamente stupiti. Poi a poco a poco emerge dentro ciascuno di noi la necessità profonda di trovare parole per quello che sta accadendo. Noi siamo esseri di parola, abbiamo un bisogno fisiologico di comunicazione: il nostro corpo vive non solo di acqua, cibo e aria ma di parole che danno senso al mondo.
E così mendicanti di qualche significato ci siamo trovati ascoltatori assetati delle notizie dei media, notizie purtroppo piene di paura, ansia, incertezza. Questo virus piccolissimo, e sembra un paradosso, è diventato un gigantesco mostro che occupa tutti gli spazi. È dappertutto: è nell’aria, si annida nelle case, persiste sulle superfici. Raggiunge pure il nostro riposo notturno: ci sentiamo minacciati anche dentro i nostri sogni. La paura ingrandisce tutto e non fa che aumentare il nostro senso di disorientamento. Temiamo il crollo di tutto ciò che abbiamo costruito per dare forma al nostro mondo. Temiamo la vuotezza dei nostri gesti abituali che danno senso alle nostre giornate. Temiamo costantemente di essere risucchiati dal vortice del nulla. Temiamo per tutto e viviamo intimoriti rinchiusi nelle nostre case poco sicure.
Forse è bene condividere questi sentimenti. Anche io mi sono trovato spesso senza direzione, incapace di reagire, sospeso tra i sospesi. Anche io ho provato talvolta timore, incertezza, scoramento.
E così dentro a tutto questo che cosa ci dice la Pasqua di Cristo, Pasqua dal giovedì santo alla domenica di risurrezione?
Ci dice che siamo fragili, erba del campo che oggi c’è e domani è falciata e dissecca. La nostra esistenza è un fluire continuo, bisognosa di tutto. E quando si inceppa qualcosa di quel bellissimo e complesso ingranaggio, che è la vita, tutto implode. Oggi, forse, ci rendiamo conto di questa fondativa alleanza con la natura, alleanza che non può essere data per scontata in ogni tempo.
Ma la Pasqua ci dice anche che l’orizzonte in cui si colloca la nostra fragilità è molto più profondo di quello che immaginiamo. Anche Gesù nell’orto degli ulivi ha sperimentato il profondo spaesamento prodotto dalla certezza di perdere la propria vita. Ma egli ha anche consegnato risolutivamente se stesso e si è abbandonato al Padre. E il Padre ha dilatato nell’alba domenicale l’esistenza di Gesù.
Quello che la Pasqua ci dice è che anche la nostra fragile esistenza è inserita nel mistero del Risorto. E che quel nulla che vediamo intorno a noi è in realtà frutto della nostra paura, perché ciò che sta a fondamento di tutte le cose è l’amore vitale e vitalizzante del Padre.

Buona Pasqua a tutti.

Don Maurizio

Quaresima e Domenica delle Palme 2020

DOMENICA DELLE PALME 2020

V Domenica di Quaresima 2020

IV Domenica di Quaresima 2020 (lo abbiamo perso)

III Domenica di Quaresima 2020

II Domenica di Quaresima 2020

I Domenica di Quaresima 2020

Dopo qualche problema tecnico, per prepararci al Triduo Pasquale, vi proponiamo (quasi) tutti i foglietti parrocchiali della Quaresima. Anche se alcuni sono già stati pubblicati, è possibile ripercorrere il cammino quaresimale con le meditazioni, le letture e le preghiere.

Sarà possibile seguire i riti del triduo pasquale a distanza, per esempio sulla Rai:

  • Venerdì su Rai 1  alle 21 Via Crucis presieduta da papa Francesco. A seguire Viaggio nella chiesa di Francesco e alle 23,10 il Concerto di Pasqua dal Duomo di Orvieto
  • Domenica di Pasqua su Rai 1 alle 9,35 Santa messa celebrata da papa Francesco  con il messaggio pasquale Urbi et orbi

O su TV2000:

  • giovedì 9 ore 18 (OGGI): Messa in Coena Domini; ore 20 veglia di preghiera ‘Con Gesù nell’orto degli ulivi’ dalla basilica del Getsemani
  • venerdì 10 ore 16: Via Crucis da Amatrice; ore 18: celebrazione della Passione; ore 21.00: Via Crucis da piazza S. Pietro
  • sabato 11 ore 21: veglia pasquale da piazza S. Pietro
  • domenica 12 ore 11: messa di Pasqua e benedizione ‘Urbi et Orbi’; ore 21.05 intervista integrale a Papa Francesco
  • lunedì 13 ore 12: recita della preghiera Regina Coeli.

O su Radio Maria:

Buona Pasqua dal nostro blog!

 

 

Settimana Santa e Pasqua

Parrocchie di Nebbiuno e Colazza – Triduo pasquale e Pasqua 2019

Giovedì 18 aprile ore 21.00 a Fosseno:
Messa in coena Domini e presentazione dei bambini della prima comunione

Venerdì 19 aprile ore 15.00 a Colazza: Azione liturgica

Venerdì 19 aprile ore 21.00 a Tapigliano: Via crucis per le vie del paese (in caso di pioggia in chiesa)

Sabato 20 aprile ore 21.00 a Nebbiuno: Solenne veglia pasquale

Domenica 21 aprile Pasqua di Resurrezione:
ore 8.45 a Tapigliano santa messa
ore 10.00 a Fosseno santa messa
ore 10.00 a Colazza santa messa
ore 11.15 a Nebbiuno santa messa

Lunedì dell’angelo 22 aprile:
ore 10.00 a Colazza
ore 11.15 a Nebbiuno

Confessioni:
Venerdì 19 aprile a Colazza ore 16.00-18.00
Sabato 20 aprile a Nebbiuno ore 10.00-12.00; 15.00-18.00

12/4 Solcio: Via Crucis

UPVnuovaLe parrocchie dell’Unità Pastorale Missionaria del Vergante propongono la preghiera della

VIA CRUCIS

sui passi di Gesù, per prepararci a entrare nella Grande Settimana Santa.

Solcio, venerdì 12 apríle, ore 21.00; partenza dalla chiesa parrocchiale.
In caso di brutto tempo la Via Crucis si svolgerà nella chiesa parroccchiale di Solcio.

13/4 Omegna: Veglia delle Palme

veglia omegna.jpgSabato 13 aprile 2019 si terrà a Omegna la Veglia delle Palme 2019, una giornata di incontro, festa e condivisione organizzata dall’Ufficio per la Pastorale giovanile in occasione della XXXIV Giornata mondiale della Gioventù.

Tutte le informazioni pratiche per partecipare alla Veglia delle Palme, gli aggiornamenti sul programma, la mappa dei luoghi della Veglia delle Palme e tutto il materiale utile per vivere questo appuntamento, guidato dal vescovo Franco Giulio Brambilla, sono disponibili sulla pagina dedicata a questo appuntamento per tutti i giovani della diocesi di Novara.

6/3: Mercoledì delle Ceneri

La Quaresima inizia quaranta giorni prima della Pasqua.
In ogni chiesa, durante l’Eucaristia o la Liturgia della Parola, il sacerdote impone sulla fronte dei fedeli un pizzico di cenere.
Un gesto simbolico, a ricordare la caducità della vita terrena:
«Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai»
è l’ammonizione del celebrante che accompagna il segno, oppure: «Convertiti e credi al Vangelo», a evocare le prime parole di Gesù, che aprono il tempo di Quaresima, e spronare i fedeli alla conversione.
Le ceneri sono il simbolo eloquente del fallimento, di ciò che è stato bruciato, consumato, distrutto. Le ceneri parlano del nostro peccato, della nostra fragilità, di ciò che ha intaccato e deturpato la nostra vita.
Per questo ricevere le ceneri sul capo equivale a riconoscere il male che è in noi, ad esprimere dispiacere, a manifestare il pentimento.
Ma le ceneri non sono solo questo. Lungi dall’essere inutili, esse permettono di ottenere un bucato bianco e profumato (la lisciva delle nostre nonne) e, sparse nei campi in primavera, assicurano alla terra una nuova fecondità.
Il gesto dell’imposizione delle ceneri ha in sé una carica emotiva e simbolica straordinaria cui le parole di chi presiede la celebrazione, nelle due formule possibili, danno il senso liturgico ed ecclesiale.

L’esercizio della penitenza quaresimale ci ottenga il perdono dei peccati
e una vita rinnovata a immagine del Signore risorto

Quaresima Nebbiuno: Lettura meditata e Via Crucis

Parrocchia di S. Giorgio, Parrocchia di S. Leonardo e S. Agata, Parrocchia Immacolata
Concezione di M. V.

I martedì della Passione
Lettura meditata della Passione secondo Luca nei martedì della Quaresima 2019.

Luogo: Nebbiuno, casa parrocchiale, locali piano terra.
Orari: ore 19.00 lettura meditata, ore 20.00 cena
Date: 12 marzo, 19 marzo, 26 marzo, 2 aprile, 9 aprile.

Il percorso è aperto a tutti ed è un’occasione di conoscenza del testo biblico e di
preghiera. Al termine di ogni lettura ci sarà la possibilità di condividere una breve cena.

Via Crucis
tutti i venerdì ore 18.00 in San Giorgio, a seguire santa messa.

DOMANI 26/3 Belgirate: CENA DI DIGIUNO

UPVnuovaCENA DI DIGIUNO – ORATORIO  di  BELGIRATE
Lunedì Santo, 26 marzo 2018

“Digiuna qualche volta,
perché il tuo fratello
possa mangiare qualche volta”.

Dalle ore 20.15 alle ore 20.45: pane e acqua per tutti.
Dalle ore 20.45 alle ore 21.00: arrivo di chi non può essere presente prima.
Alle ore 21.00: preghiera.

A seguire: Incontro testimonianza con don Massimo Minazzi, missionario fidei donum della nostra diocesi in Burundi per 11 anni. Ci racconterà della sua esperienza.

Prenotazioni: presso don Massimo (0322 7360 – 347 0598804) – presso la sacrista signora M.Luisa (0322 7166)

L’Oratorio ha due ingressi:
– uno solo pedonale: Via Elena Conelli – Via del Torchio
– uno anche con auto: Via IV Novembre 66 (strada per la stazione ferroviaria: arrivati all’Hotel Milano si sale verso monte poi si costeggia la ferrovia). Attenzione al senso unico!