RESOCONTO: PRIME COMUNIONI A LESA E MASSINO

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LESA – È tutto vostro e voi siete di Dio… è tutto nostro e noi siamo di Dio…”. Le belle parole del canto d’ingresso hanno accolto gli undici bambini di Lesa e frazioni che domenica 14 maggio hanno ricevuto la Prima Comunione nella chiesa di S. Rocco a Solcio. “Un momento di festa”, così il parroco don Massimo Galbiati ha salutato Andrea, Cecilia, Chiara, Federico, Giacomo, Giorgia, Giulia, Mia, Sara, Tommaso e Tommaso che, con la loro veste bianca, dopo la breve processione d’ingresso, accompagnati dalle catechiste Gabriella e Loredana, si sono seduti accanto a lui e a don Giuseppe intorno alla mensa. Un lieve errore del celebrante nel “cerimoniale” è capitato giusto per smorzare l’emozione.

Quindi l’inizio della celebrazione eucaristica. Il Vangelo del giorno secondo Giovanni, iniziando con parole d’affetto, è risultato particolarmente adatto alla ricorrenza: un invito a non avere il cuore turbato, un invito alla fiducia. I piccoli sono stati sollecitati da don Massimo ad esprimere il loro significato della parola turbamento e tutti, dopo qualche minuto di comprensibile timidezza, hanno dato le loro risposte con la semplicità che li contraddistingue. La piccola Mia ha suggerito il rimedio per trovare consolazione al turbamento del cuore: l’affidamento alla famiglia e alla casa. E così il parroco ha spiegato loro ed ai numerosi fedeli presenti che ognuno di noi deve creare nel proprio cuore una casa e farla diventare la casa di Gesù, attraverso l’Eucarestia.Nella ricorrenza della festa della mamma, don Massimo ha ricordato anche l’importanza di questa figura nella casa.

Quindi i bambini hanno letto le preghiere dei fedeli con le intenzioni particolari di ognuno. Alcuni genitori hanno portato all’offertorio il pane, le ostie, il calice, i fiori, l’icona sacra, dono della parrocchia ai comunicandi. I canti gioiosi del coro hanno accompagnato la celebrazione eucaristica solennizzando in particolare il momento in cui i bambini hanno ricevuto la loro prima Comunione.

Al termine, don Massimo ha rivolto i ringraziamenti alle catechiste Gabriella e Loredana, che hanno seguito e preparato i bambini, alla comunità, al coro ed a tutte le persone che hanno lavorato, anche nel nascondimento, per rendere possibile la celebrazione. Infine il saluto ed il ringraziamento ai genitori ed ai bambini, ai quali don Massimo ha simpaticamente ricordato che alla Prima Comunione ne dovranno seguire moltissime altre.

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MASSINO – Domenica 14 Maggio, nella Chiesa Parrocchiale di Massino Visconti, Rachele, Riccardo C., Marta, Marcello, Davide, Francesca, Martin, Samuele, Giorgia, Aurora, Riccardo S., Melissa e Davide, accompagnati dalle catechiste Fiorina e Camilla, hanno ricevuto la prima Comunione.

La S. Messa celebrata da Don Emilio ha visto una chiesa gremita di parenti e amici che hanno voluto condividere questo momento emozionante.

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Resoconto: LESA – FESTA ALLA MADONNA DI CAMPAGNA

LESA – FESTA ALLA MADONNA DI CAMPAGNA
Quando lo stare insieme diventa una vera gioia. È questa frase a descrivere la buona riuscita della festa della Divina Misericordia, celebrata come da tradizione nel piccolo Santuario di Madonna di Campagna a Lesa.

Una giornata di sole estiva, una comunità riunita, volenterosa e disponibile nei preparativi e nella partecipazione alla Celebrazione Eucaristica, un piccolo santuario dedicato alla Madonna preparato, pulito ed addobbato con amore, un parroco grintoso nell’omelia ed instancabile nel richiamo all’unità ed alla perseveranza hanno reso davvero speciale la Domenica in Albis nella comunità di Lesa e Villa Lesa. Molti infatti i fedeli, piccoli e grandi, che hanno partecipato alla Santa Messa celebrata da don Massimo, coadiuvato da don Giuseppe, e solennizzata dalla presenza della Confraternita dei Santi Martino e Giovanni Battista di Lesa e Villa Lesa.

Per molti di loro, tra i quali quest’anno anche il Senatore Mario Monti e la sua famiglia, la giornata è proseguita con la consumazione del pranzo nell’area aperta della sede del Centro Incontro e del Gruppo Alpini Lesa e Solcio. Intere famiglie hanno potuto gustare un’ottima pasta all’amatriciana, uova sode, mozzarelle, insalata, salsiccia e wurstel… e bere in allegria, serviti dai confratelli e dai volontari della parrocchia, del Centro Incontro e del Gruppo Alpini.

Alle ore 15, i bambini ed i fedeli si sono ritrovati nuovamente nel santuario, dal quale è partita la processione con l’immagine della Madonna. La stessa si è conclusa con la tradizionale benedizione dei bambini da parte di don Massimo. Quindi la merenda e la musica del corpo bandistico “La Volpina” hanno concluso la giornata.

Richiamando le parole dell’omelia di don Massimo: quando la comunità si riunisce nello spezzare il Pane e persevera nella fede, quando la comunità non si scoraggia di fronte alle divisioni ed alle ferite, ma opera e persevera per riunirsi e per guarire, dà testimonianza dell’amore di Gesù.

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RICORDARE: DOMENICHE IN ORATORIO A LESA

Dopo la festa di Carnevale di domenica 26 febbraio, continuano le “Domeniche in Oratorio”, ormai tradizionali appuntamenti pensati da un gruppo di genitori volontari per bambini, ragazzi e genitori. Domenica 5 marzo, grazie alla collaborazione con la scuola di ballo “Combinazione Divina”, il pomeriggio sarà dedicato alle danze di gruppo. Sarà possibile inoltre cimentarsi nella realizzazione di bottoni in ceramica e fossili in terracotta. La domenica successiva 12 marzo invece sarà Walter Campioni, responsabile del laboratorio teatrale che si tiene ogni venerdì pomeriggio in oratorio, ad animare un pomeriggio a base proprio di teatro. Campioni ha studiato recitazione e dizione presso l’Accademia dei Filodrammatici a Milano e ha interpretato e tuttora interpreta commedie serie al Teatro Oscar di Milano. Domenica 19 marzo, festa del papà, alcune mamme guideranno invece bambini e ragazzi nella realizzazione di lavori manuali ad hoc. Sarà invece proprio un papà a infornare le pizze che ciascun partecipante potrà preparare e poi… mangiare.

vergante mail: parr.massino@ilvergante.com

 

Lesa: Domeniche in Oratorio

Oratorio Lesa, dalle 14,45 alle 17,15
Le proposte sono aperte a tutti, senza alcun limite!

5 marzo
– BALLO
– BOTTONI IN CERAMICA
– FOSSILI IN TERRACOTTA

12 marzo
ATTORI PER UN GIORNO

19 marzo
– PIZZAIOLI PER UN GIORNO
– LAVORETTI PER LA FESTA DEL PAPA’

26 marzo
“IL PESCATORE DI IDEE” IN BIBLIOTECA

2 aprile
FALEGNAMI PER UN GIORNO

9 aprile
– PASTICCERI PER UN GIORNO
– PITTURA BOTTONI IN CERAMICA
– CREAZIONE MEGA PIGNATTA

Facebook: Oratorio Lesa – Mail: oratoriolesa@hotmail.it

19, 26/2 Lesa: Domeniche in Oratorio

Dalle 14:45 alle 17:15, Oratorio Lesa:

19 FEBBRAIO MASCHERINE E FESTONI DI CARNEVALE
26 FEBBRAIO FESTA DI CARNEVALE

Le proposte sono aperte a tutti, senza alcun limite
Facebook: Oratorio Lesa – Mail: oratoriolesa@hotmail.it

Venerdì 10/2: Serata Medie a Lesa

Ricordiamo che per i ragazzi di 1° e 2° media si terrà VENERDI 10 FEBBRAIO nell’Oratorio di Lesa una serata di animazione con tutti i ragazzi dell’unità pastorale.

Ore 19.00 ritrovo
Ore 19.30 Cena con Giropizza
Ore 21.00 serata animazione
Ore 22.00 Termine serata
(Contributo per la cena euro 5)

4/10: San Francesco D’Assisi Patrono d’Italia – Manifestazioni

san_francescoRitratto di San Francesco realizzato da Cimabue nella Basilica di San Francesco di Assisi – da Wikipedia

Francesco nasce ad Assisi nell’inverno del 1182 da Pietro di Bernardone e Madonna Pica, una delle famiglie più agiate della città; da giovane aspirava ad entrare nella piccola cerchia della nobiltà cittadina. Di qui la partecipazione della guerra contro Perugia ed il tentativo di avviarsi verso la Puglia per partecipare alla crociata.

Il suo viaggio, tuttavia, fu interrotto da una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: Abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. Nel 1209 in seguito ad una  ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città, mentre si univano a lui i primi discepoli insieme ai quali si recò a Roma per avere dal Papa l’approvazione della sua  scelta di vita.

Dal 1210 al 1224 peregrinò per le piazze e le strade d’Italia e dovunque accorrevano a lui folle numerose e schiere di discepoli che egli chiamava frati e fratelli. Accolse poi la giovane Chiara, che dette inizio al secondo ordine francescano, e fondò un terzo ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte ai laici.

A Greccio, in dicembre, istituisce il Presepio, una tradizione cara alla cristianità. Nel 1224 sul Monte della Verna riceve le stimmate, il segno di Cristo e della santità. Francesco è stanco ed ammalato, il peregrinare per le predicazioni l’ha provato fuori misura, viene così curato a San Damiano, ospite di Chiara e delle Sorelle. Qui compone il Cantico delle Creature opera di alta religiosità e lirismo, che contiene
tutti gli ideali dell’umiltà e della grandezza francescana.

Sentendo prossima la fine terrena, Francesco si fa portare alla Porziuncola, in Santa Maria degli Angeli, dove muore al tramonto della giornata del 3 ottobre 1226. Il 16 luglio di due anni dopo veniva dichiarato Santo dal papa Gregorio IX. È stato proclamato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono principale d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII.

O alto e glorioso Dio, illumina el core mio.
Dame fede diricta, speranza certa,
carità perfecta, humiltà profonda,
senno e cognoscemento che io servi li
toi comandamenti. Amen.

In occasione della festa di S. Francesco gli ordini francescani organizzano due serate nella nostra unità pastorale:
Venerdì 7 ottobre ore 21.00 – Venerazione della croce nella Chiesa di S. Michele a Massino Visconti

Venerdì 14 ottobre ore 21.00 – “Francesco d’Assisi e il Perdono” Lesa casa Parrocchiale

TERMINATI GLI INCONTRI DI “SPOSI IN CAMMINO”

Da IL FOGLIO DEL VERGANTE “L’altra informazione” anno X – numero 24

Gli “Sposi in cammino” vogliono condividere e riassumere la giornata di domenica 12 giugno, le riflessioni e i sentimenti emersi dall’incontro finale della stagione 2015/2016. Questa la testimonianza di una coppia: Paola e Simone, genitori di due
bambine.

“Abbiamo avuto un piacevole e sereno scambio di opinioni sugli effetti che il cammino sta producendo in noi, singolarmente e come coppia. Tutti ci siamo detti contenti di questo percorso, sia per gli spunti che ci sono stati offerti, sia per la modalità con cui esso è condotto, sia per il clima che si è creato tra noi, veterani e neo-immessi in cammino!

La MISSIONE della COPPIA ha rappresentato e ancora rappresenta un interrogativo importante e impegnativo che abbiamo preso sul serio e di cui sentiamo la responsabilità. Ciascuno dovrà poi declinarlo nella maniera più propria ma tutti ci sentiamo chiamati a fare la nostra parte! Soprattutto il fatto di poter CONDIVIDERE e non sentirci SOLI in questa impresa ci dà energia e motivazione per non mollare!

La nostra coppia guida Tiziana e Renato Lovisetto, con Lucia e don Massimo (che è stato con noi durante l’incontro pomeridiano) rappresentano gli argini del nostro cammino, ma ci siamo detti che è la nostra volontà di essere famiglie CON le famiglie e PER le famiglie a tenerci uniti e farci andare avanti!

Abbiamo concluso con la preghiera e ci siamo detti che il prossimo anno vorremmo introdurre almeno 15 minuti di preghiera in ogni incontro, perché siamo consapevoli che abbiamo bisogno profondamente della preghiera e dello Spirito Santo. La santa Messa celebrata nella Chiesa di Lesa è stata molto partecipata da noi e dai nostri figli, testimoniando quanto è bello iniziare la giornata con il Signore e lodarLo insieme.

Ringraziamo come sempre le volontarie Fiorina e nonna Anna aiutate a volte da Carla e Martina, per l’aiuto con i bambini (senza di loro tutto questo non potrebbe realizzarsi!). Buona estate.”

SANTE CRESIME NEL VERGANTE

(da “Il Foglio del Vergante”, “L’altra informazione” anno X – numero 20 – ilvergante.com)

Unità Pastorale del Vergante in festa con i 40 ragazzi e ragazze che domenica 29 maggio hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione, amministrato dal vicario generale don Fausto Cossalter. Due le celebrazioni: al mattino, la Chiesa San Martino in Lesa, ha accolto Alessandro, Alice, Andrea, Francesco, Margherita, Matteo, Nicholas, Serena, Silvia, Silvia, Walter provenienti dalle parrocchie lacustri; al pomeriggio, nella Chiesa San Giorgio in Nebbiuno, è stata la volta delle comunità collinari con Luca, Giorgia, Ania, Giulia, Giulia, Stella, Riccardo, Melissa, Vanessa, Leonardo, Fabio, Antonioz, Katherina, Riccardo, Filippo, Alice, Lorenzo, Alan, Gianmaria, Martina,Tommaso, Paolo, Arianna, Giulia, Gilles, Samuele, Riccardo, Andrea e Cecilia.

Le due intense e partecipate cerimonie hanno suggellato il cammino di due anni che ha visto i ragazzi protagonisti attivi e in crescita nella scoperta dello Spirito Santo che, attraverso concrete esperienze, si è cercato nel suo operare nella vita degli uomini di ogni tempo. Durante l’omelia a Lesa don Fausto rivolgendosi ai cresimandi ha ricordato che il Sacramento della Confermazione li rende adulti nella responsabilità delle loro scelte. È, infatti, con il dono dello “Spirito Santo” che il Signore regala quello che ogni uomo desidera, cioè essere felice. Ma affinchè questo
dono possa dare frutti, non deve essere tenuto chiuso in una scatola ma deve essere ridonato all’altro. Perciò don Fausto ha esortato i ragazzi a fare subito qualcosa, perché anche a 12 anni si può dare se stessi, proprio come Gesù nell’Eucarestia. Li ha quindi invitati ad essere accoglienti, caritatevoli nei confronti dell’altro perché in questo mondo, che ogni giorno ci racconta di violenze e guerre. Ha quindi invitato i genitori ed i fedeli a pregare per i ragazzi per aiutarli nella loro nuova vita “da adulti”.

Durante la celebrazione a Nebbiuno don Fausto ha messo in evidenza come la ricerca del misterioso e creativo soffio di Dio traspariva anche dalle righe scritte dai ragazzi nelle “domande di cresima” inviate al vescovo e riprese domenica da don Fausto: i vostri sogni sono gli stessi di Dio, quelli che avete scritto in queste pagine. Lui desidera per ciascuno di voi la vera felicità che non significa una vita senza fatiche; e siccome da soli non possiamo farcela ci dona il suo Spirito, un dono che dobbiamo però essere disposti ad accogliere e coltivare dentro di noi. Questo, ha proseguito, è il significato dell’ECCOMI che avete pronunciato: non serve solo a dire che oggi “ci siete” ma evidenzia la disponibilità a seguire Lui ogni giorno, continuando a partecipare alle esperienze che la vostra comunità vi propone proprio come avete fatto in questi anni di catechismo. Ora vi attendono esperienze da “grandi”.

Ecco, allora, che gli animatori dei gruppi post cresima al termine della celebrazione svoltasi a Lesa hanno invitato i cresimati a partecipare alle imminenti attività estive, esprimendo il desiderio di accogliere tutti nei loro gruppi per continuare il cammino insieme. A Nebbiuno, invece, l’accento è stato posto sull’iniziativa di carità scelta dai
cresimandi dopo aver incontrato i genitori di Chiara Calanna di Stresa, una ragazza morta a 14 anni di tumore. Con la vendita di alcuni braccialetti hanno raccolto dei fondi per tenere viva la voglia di vivere di Chiara ed aiutare famiglie bisognose o premiare semplici gesti di attenzione agli altri.