SANTE CRESIME NEL VERGANTE

(da “Il Foglio del Vergante”, “L’altra informazione” anno X – numero 20 – ilvergante.com)

Unità Pastorale del Vergante in festa con i 40 ragazzi e ragazze che domenica 29 maggio hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione, amministrato dal vicario generale don Fausto Cossalter. Due le celebrazioni: al mattino, la Chiesa San Martino in Lesa, ha accolto Alessandro, Alice, Andrea, Francesco, Margherita, Matteo, Nicholas, Serena, Silvia, Silvia, Walter provenienti dalle parrocchie lacustri; al pomeriggio, nella Chiesa San Giorgio in Nebbiuno, è stata la volta delle comunità collinari con Luca, Giorgia, Ania, Giulia, Giulia, Stella, Riccardo, Melissa, Vanessa, Leonardo, Fabio, Antonioz, Katherina, Riccardo, Filippo, Alice, Lorenzo, Alan, Gianmaria, Martina,Tommaso, Paolo, Arianna, Giulia, Gilles, Samuele, Riccardo, Andrea e Cecilia.

Le due intense e partecipate cerimonie hanno suggellato il cammino di due anni che ha visto i ragazzi protagonisti attivi e in crescita nella scoperta dello Spirito Santo che, attraverso concrete esperienze, si è cercato nel suo operare nella vita degli uomini di ogni tempo. Durante l’omelia a Lesa don Fausto rivolgendosi ai cresimandi ha ricordato che il Sacramento della Confermazione li rende adulti nella responsabilità delle loro scelte. È, infatti, con il dono dello “Spirito Santo” che il Signore regala quello che ogni uomo desidera, cioè essere felice. Ma affinchè questo
dono possa dare frutti, non deve essere tenuto chiuso in una scatola ma deve essere ridonato all’altro. Perciò don Fausto ha esortato i ragazzi a fare subito qualcosa, perché anche a 12 anni si può dare se stessi, proprio come Gesù nell’Eucarestia. Li ha quindi invitati ad essere accoglienti, caritatevoli nei confronti dell’altro perché in questo mondo, che ogni giorno ci racconta di violenze e guerre. Ha quindi invitato i genitori ed i fedeli a pregare per i ragazzi per aiutarli nella loro nuova vita “da adulti”.

Durante la celebrazione a Nebbiuno don Fausto ha messo in evidenza come la ricerca del misterioso e creativo soffio di Dio traspariva anche dalle righe scritte dai ragazzi nelle “domande di cresima” inviate al vescovo e riprese domenica da don Fausto: i vostri sogni sono gli stessi di Dio, quelli che avete scritto in queste pagine. Lui desidera per ciascuno di voi la vera felicità che non significa una vita senza fatiche; e siccome da soli non possiamo farcela ci dona il suo Spirito, un dono che dobbiamo però essere disposti ad accogliere e coltivare dentro di noi. Questo, ha proseguito, è il significato dell’ECCOMI che avete pronunciato: non serve solo a dire che oggi “ci siete” ma evidenzia la disponibilità a seguire Lui ogni giorno, continuando a partecipare alle esperienze che la vostra comunità vi propone proprio come avete fatto in questi anni di catechismo. Ora vi attendono esperienze da “grandi”.

Ecco, allora, che gli animatori dei gruppi post cresima al termine della celebrazione svoltasi a Lesa hanno invitato i cresimati a partecipare alle imminenti attività estive, esprimendo il desiderio di accogliere tutti nei loro gruppi per continuare il cammino insieme. A Nebbiuno, invece, l’accento è stato posto sull’iniziativa di carità scelta dai
cresimandi dopo aver incontrato i genitori di Chiara Calanna di Stresa, una ragazza morta a 14 anni di tumore. Con la vendita di alcuni braccialetti hanno raccolto dei fondi per tenere viva la voglia di vivere di Chiara ed aiutare famiglie bisognose o premiare semplici gesti di attenzione agli altri.

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