20/7 Tapigliano: Madonna del Carmelo

carmeloFesta Madonna del Carmelo

Tapigliano di Nebbiuno, Lunedì 20 luglio 2020 ore 18.00

Rosario e santa messa

 

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Foglietti parrocchiali

XIII Domenica 2020

XIV Domenica 2020

 

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10/7 Corciago: Festa dei Santi Nazario e Celso

Nazario CelsoFesta dei santi Nazario e Celso 2020

Corciago di Nebbiuno, venerdì 10 luglio ore 18.00

Rosario e santa messa in ricordo di tutti i benefattori e abitanti di Corciago.

 

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Foglietto Parrocchiale – Sacro Cuore di Gesù

XII Domenica 2020 – Sacro Cuore di Gesù

Aggiornati gli orari delle messe del weekend e settimana prossima.

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Foglietto Parrocchiale – Corpus Domini

Corpus Domini 2020

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Grazie, Mons. Renato Corti

Renato_Corti

Il 12 maggio 2020 è mancato colui che per tanti anni è stato “il nostro vescovo Renato”. Papa Francesco ha avuto per lui parole di lode e di affetto.

La Diocesi di Novara lo ha commemorato così.

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PROTOCOLLO PER LA RIPRESA DELLE CELEBRAZIONI

ACCESSO:
– Evitare assembramenti
– Obbligo di mascherine
– Rispetto delle norme di distanziamento
– Vietato l’ingresso alle persone che manifestano febbre (37.5°) o sintomi influenzali e a tutti coloro che hanno avuto contatti con malati Covid nei giorni precedenti.
– Disponibilità di liquidi igienizzanti agli ingressi di luoghi di culto

IGIENIZZAZIONE:
– I luoghi di culto e gli oggetti utilizzati (microfoni, vasi sacri, ampolline) verranno accuratamente igienizzati al termine di ogni celebrazione
– Mantenere vuote le acquasantiere

ATTENZIONI DA OSSERVARE:
– Omettere lo scambio della pace
– La distribuzione della comunione avverrà tramite l’utilizzo di guanti monouso, senza venire a contatto con le mani dei fedeli
– La confessione sarà amministrata in luoghi ampi areati
– Le eventuali offerte non saranno raccolte durante la celebrazioni, ma attraverso appositi contenitori collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.

1. RegoleMessa

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Orari Messe

Riprendiamo l’aggiornamento degli orari settimanali, che trovate anche nella pagina in alto “Orari Messe”.

Calendario settimanale
In caso di necessità contattare don Maurizio Medina – medizio@yahoo.it

MESSE FESTIVE

SABATO 13 giugno
ORE 17 CHIESA DI FOSSENO
ORE 18 CHIESA DI BROVELLO

DOMENICA 14 giugno
ORE 9.30 CHIESA DI COLAZZA*
ORE 10.30 CHIESA DI MASSINO
ORE 11.00 CHIESA DI NEBBIUNO
ORE 17.30 CHIESA DI PISANO
ORE 18.30 CHIESA DI CARPUGNINO
*Colazza—Festa di San Bernardo—messa in Chiesa Grande. Intenzione di messa: Silvio Riboni

MESSE FERIALI

Lunedì 8 giugno: TAPIGLIANO ore 18.30
Mercoledì 10 giugno: MADONNA DELLA NEVE ore 18.30
Venerdì 12 giugno: CORCIAGO ore 18.30
(le messe saranno precedute dal Rosario)

In caso di bel tempo le celebrazioni saranno all’aperto
E’ OBBLIGATORIO L’USO DI GUANTI E MASCHERINA

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Feste 2020: Ascensione, Pentecoste, SS.ma Trinità

Prosegue come spiegato nel post precedente il recupero tardivo dei foglietti con le meditazioni delle ultime festività:

ASCENSIONE – 24 maggio

PENTECOSTE – 31 maggio

SS. TRINITA’ – 7 giugno

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Domeniche di Pasqua 2020

Raccogliamo qui i foglietti pasquali di cui è saltata la pubblicazione causa defaillance dell’amministratrice del sito, proprio quando avrebbe dovuto funzionare un periodo tanto buio. Speriamo che leggere queste belle meditazioni possa far rivivere la festa e portare conforto a chi si trova ancora in difficoltà.

DOMENICA DI PASQUA 2020

II domenica di Pasqua 2020

III domenica di Pasqua 2020

IV domenica di pasqua 2020

V domenica di pasqua 2020

VI domenica di pasqua 2020

Messaggio Pasquale di Don Maurizio:

Quando ti rompi una caviglia, prima della comparsa del dolore o della reazione adrenalinica, c’è un attimo di vuoto, di ritardo. Magari la frattura è già evidente alla percezione visiva, ma il corpo nel suo insieme non ha ancora mandato l’allarme, sembra preso alla sprovvista e incapace di reagire. In quell’istante spunta una domanda imbarazzata ma profonda “che cosa è successo o che cosa sta succedendo?”. Poi quell’interrogativo è sopraffatto da tutte le risposte automatiche della nostra fisiologia.
Qualcosa di simile accade in queste settimane. Quando il corso normale delle nostre giornate è profondamente sconvolto da un virus invisibile, quando le nostre quotidiane abitudini sono bruscamente sospese, il flusso in apparenza coerente della nostra esistenza viene compromesso nelle sue radici. Dapprima si sperimenta uno choc, che ci lascia a bocca aperta; ci si sente stranamente stupiti. Poi a poco a poco emerge dentro ciascuno di noi la necessità profonda di trovare parole per quello che sta accadendo. Noi siamo esseri di parola, abbiamo un bisogno fisiologico di comunicazione: il nostro corpo vive non solo di acqua, cibo e aria ma di parole che danno senso al mondo.
E così mendicanti di qualche significato ci siamo trovati ascoltatori assetati delle notizie dei media, notizie purtroppo piene di paura, ansia, incertezza. Questo virus piccolissimo, e sembra un paradosso, è diventato un gigantesco mostro che occupa tutti gli spazi. È dappertutto: è nell’aria, si annida nelle case, persiste sulle superfici. Raggiunge pure il nostro riposo notturno: ci sentiamo minacciati anche dentro i nostri sogni. La paura ingrandisce tutto e non fa che aumentare il nostro senso di disorientamento. Temiamo il crollo di tutto ciò che abbiamo costruito per dare forma al nostro mondo. Temiamo la vuotezza dei nostri gesti abituali che danno senso alle nostre giornate. Temiamo costantemente di essere risucchiati dal vortice del nulla. Temiamo per tutto e viviamo intimoriti rinchiusi nelle nostre case poco sicure.
Forse è bene condividere questi sentimenti. Anche io mi sono trovato spesso senza direzione, incapace di reagire, sospeso tra i sospesi. Anche io ho provato talvolta timore, incertezza, scoramento.
E così dentro a tutto questo che cosa ci dice la Pasqua di Cristo, Pasqua dal giovedì santo alla domenica di risurrezione?
Ci dice che siamo fragili, erba del campo che oggi c’è e domani è falciata e dissecca. La nostra esistenza è un fluire continuo, bisognosa di tutto. E quando si inceppa qualcosa di quel bellissimo e complesso ingranaggio, che è la vita, tutto implode. Oggi, forse, ci rendiamo conto di questa fondativa alleanza con la natura, alleanza che non può essere data per scontata in ogni tempo.
Ma la Pasqua ci dice anche che l’orizzonte in cui si colloca la nostra fragilità è molto più profondo di quello che immaginiamo. Anche Gesù nell’orto degli ulivi ha sperimentato il profondo spaesamento prodotto dalla certezza di perdere la propria vita. Ma egli ha anche consegnato risolutivamente se stesso e si è abbandonato al Padre. E il Padre ha dilatato nell’alba domenicale l’esistenza di Gesù.
Quello che la Pasqua ci dice è che anche la nostra fragile esistenza è inserita nel mistero del Risorto. E che quel nulla che vediamo intorno a noi è in realtà frutto della nostra paura, perché ciò che sta a fondamento di tutte le cose è l’amore vitale e vitalizzante del Padre.

Buona Pasqua a tutti.

Don Maurizio

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