DOMENICA 8 APRILE:
Incontro con il Vescovo per i ragazzi di prima media
9.00 – ritrovo presso l’Oratorio di INVORIO (a fianco chiesa parrocchiale. Se vi fossero problemi di trasporto contattare personalmente le catechiste);
9.30: Santa Messa a Invorio; A seguire giochi e attività insieme
12.00: Pranzo al sacco
13.00: partenza in pullman per Novara (insieme ai ragazzi di Lesa e Meina) dove incontreremo gli altri cresimandi della diocesi e il Vescovo come da programma a lato (cliccare immagine);
18.30: rientro con fermate del pullman a Invorio e Massino V. (cimitero)
Costo della giornata € 8,00
Chiediamo di confermare la presenza con un msg alle catechiste o sul
gruppo whatsapp entro martedì 3 aprile (Elisa: 347 9408426 Roberta:
347 6032334 Valeria: 347 1092500)
Venerdì 6 aprile non ci sarà catechismo, sostituito dall’appuntamento
di domenica 8.
Giovedi 29 ore 20.30 – Fosseno Messa in Coena Domini
Presentazione bambini prima Comunione
La Messa nella Cena del Signore (in latino Missa in Coena Domini) è la Celebrazione Eucaristica della sera del Giovedì Santo. Con essa inizia il solenne Triduo Pasquale. In essa si fa memoria dell’Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione, e si commemorano l’istituzione dell’Eucarestia e del Sacerdozio Ministeriale.
La celebrazione termina con la processione con cui si porta l’Eucaristia all’Altare della reposizione appositamente preparato per l’Adorazione dei
fedeli.
Venerdì 30 ore 15.00 – Colazza actio liturgica
Si celebra la Passione del Signore. Commemoriamo insieme i due aspetti del mistero della croce: la sofferenza che prepara la gioia di Pasqua, l’umiliazione e la vergogna di Gesù da cui sorge la sua glorificazione.
Oggi è già Pasqua: Cristo che muore sulla croce «passa» da questo mondo al Padre; dal suo costato sgorga per noi la vita divina: noi «passiamo» dalla morte del peccato alla vita in Dio.
La celebrazione si svolge in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce, Comunione eucaristica.
Venerdi 30 ore 20.30 -Tapigliano Via Crucis per il paese
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce – anche detta Via Dolorosa) è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.
L’itinerario spirituale della Via Crucis è stato in tempi recenti completato con l’introduzione della Via Lucis — che celebra i misteri gloriosi, ovvero i fatti della vita di Cristo tra la sua Risurrezione e la Pentecoste.
Sabato 31 20.30 Nebbiuno – S. Giorgio Veglia di Pasqua
Notte di veglia è questa notte.
Gli uomini rimasero chiusi nel cenacolo. Le donne, invece, all’alba del giorno dopo il sabato, andarono al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. Ma ecco il primo segno dell’Evento: la grande pietra era già stata ribaltata e la tomba era aperta! «Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito di una veste bianca…» (Mc 16,5). Le donne furono le prime a vedere questo grande segno: la tomba vuota; e furono le prime ad entrarvi…
“Entrate nel sepolcro”. Ci fa bene, in questa notte di veglia, fermarci a riflettere sull’esperienza delle discepole di Gesù, che interpella anche noi. Per questo, in effetti, siamo qui: per entrare, entrare nel Mistero che Dio ha compiuto con la sua veglia d’amore.
“Entrare nel mistero” significa capacità di stupore, di contemplazione; capacità di ascoltare il silenzio e sentire il sussurro di un filo di silenzio sonoro in cui Dio ci parla (cfr 1 Re 19,12). Entrare nel mistero ci chiede di non avere paura della realtà: non chiudersi in sé stessi, non fuggire davanti a ciò che non comprendiamo, non chiudere gli occhi davanti ai problemi, non negarli, non eliminare gli interrogativi… Entrare nel mistero significa andare oltre le proprie comode sicurezze, oltre la pigrizia e l’indifferenza che ci frenano, e mettersi alla ricerca della verità, della bellezza e dell’amore, cercare un senso non scontato, una risposta non banale alle domande che mettono in crisi la nostra fede, la nostra fedeltà e la nostra ragione. Per entrare nel mistero ci vuole umiltà, l’umiltà di abbassarsi, di scendere dal piedestallo del nostro io tanto orgoglioso, della nostra presunzione; l’umiltà di ridimensionarsi, riconoscendo quello che effettivamente siamo: delle creature, con pregi e difetti, dei peccatori bisognosi di perdono. Per entrare nel mistero ci vuole questo abbassamento che è impotenza, svuotamento delle proprie idolatrie… adorazione. Senza adorare non si può entrare nel mistero. (Papa Francesco)
Colazza: FESTA DI SAN GIUSEPPE
Domenica 18 marzo durante la celebrazione si ricorderà e festeggerà la figura di San Giuseppe. Alla fine della messa ci sarà l’incanto delle offerte.
San Giuseppe – 19 marzo (solennità)
San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della “sacra famiglia” nella quale nacque, misteriosamente per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. Egli era, come Maria, discendente della casa di Davide e di stirpe regale, una nobiltà nominale, perché la vita lo costrinse a fare l’artigiano del paese, a darsi da fare nell’accurata lavorazione del legno. Orientando la propria vita sulla lieve traccia di alcuni sogni, dominati dagli angeli che recavano i messaggi del Signore, diventò una luce dell’esemplare paternità. Infatti, non fu un padre assente. Fino ai trent’anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. Lasciò probabilmente Gesù poco prima che “il Figlio dell’uomo” iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte. San Giuseppe non è solamente il patrono dei padri di famiglia come “sublime modello di vigilanza e provvidenza” nonché della Chiesa universale, con festa solenne il 19 marzo. Egli è anche protettore in maniera specifica di falegnami, di ebanisti e di carpentieri.
Sabato 10 febbraio 2018: Giornata Mondiale del Malato
Mater Ecclesiae. “Ecco tuo figlio… Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé (GV, 19,27)
Chiesa parrocchiale di Brovello
Ore 15.00 recita del rosario
Ore 15.30 S. Messa con tutti i sacerdoti dell’Unità Pastorale del Vergante
Durante la celebrazione verrà amministrato il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, si consiglia di prepararsi per ricevere questo Sacramento. Dalle 15,00 i sacerdoti saranno disponibili per le confessioni.
COLAZZA
1 novembre
ore 10.00 messa in chiesa parrocchiale, segue processione e benedizione cimitero
(non c’è messa delle 10.00 in san Bernardo)
NEBBIUNO
31 ottobre
ore 17.00 messa a Fosseno
ore 18.15 messa a Corciago
1 novembre
ore 8.45 messa alla Viganella, segue benedizione al cimitero
ore 14.30 messa al cimitero di Nebbiuno e benedizione
(non c’è messa delle 11.15 in san Giorgio)
Sabato 14 ottobre: Convegno Diocesano di Musica Sacra
presso il Seminario Diocesano di Novara (per tutti i cori) dalle ore 9.45 alle 15.00.
Segue Santa Messa presieduta dal nostro vescovo Franco Giulio Brambilla.
(per prenotazione telefonare in Curia 0321/661652)