Resoconto: Comunioni a Fosseno

comunionifossenoLa piccola comunità di Fosseno si è radunata domenica scorsa, in un clima quasi estivo, per festeggiare con grande gioia, accompagnata dal coro, i 6 ragazzi che hanno celebrato la loro Prima Comunione:

Romerio Greta, Arcioni Sara, Frabollini Priscilla, Scandoglio Valentina, Allesina Massimiliana e Lauria Raoul.

TANTI AUGURI, RAGAZZI !!!

Prime Comunioni a Nebbiuno e Fosseno

comunioninebbiuno2018.jpgCon le Prime Comunioni delle ore 16.00 di domenica 27 a Fosseno si è concluso l’anno catechistico. Un primo gruppo di ragazzi aveva già ricevuto domenica scorsa, nella Parrocchiale di San Giorgio gremita di parenti e amici, la loro Prima Comunione: Ballotta Giorgio, Caligara Giulia, Cattaneo Matteo, De Giuli Alessandro, Donderi Ginevra, Fruttaldo Matteo, Guidetti Lorenzo, Lucchini Niamh, Marelli Stefano, Morellini Eleonora, Pagani Mattia, Scamporrino Giuseppe e Valli Edmondo.

Foto: le Prime Comunioni a Nebbiuno

Resoconto: Pellegrinaggio Catechistico a Boca

boca1I ragazzi della classe V dell’Unità Pastorale hanno terminato il loro anno catechistico con il pellegrinaggio a Boca.
Il gruppo – formato da un centinaio di persone – ha potuto visitare tutto il Santuario partendo dalla grande scalinata alla Cappella della Crocifissione passando per la riproduzione dalla Sindone.
E’ seguita poi la Santa Messa presieduta da Don Massimo Galbiati, Parroco di Lesa.
Alla fine della celebrazione è stata consegnata ai ragazzi la pergamena con la preghiera del Padre Nostro, tema su cui hanno riflettuto, dopo pranzo, dividendosi in squadre.
In seguito una testimonianza intensa è stata portata da Lucia, la mamma di Daniela Zanetta che con un filmato sulla vita della figlia, ha illustrato questa figura semplice, umile e sofferente a tutto il gruppo che, molto interessato, ha posto molte domande.
La giornata si è poi conclusa con la visita alla tomba e alla cameretta di Daniela.

boca2

11/5, 1/6: Notizie Casa di Riposo

Casa di Riposo M. G. Taglietti – Coop. V.Ita
Via G. Marconi, 34 – Nebbiuno

alessandro101

BUON COMPLEANNO ALESSANDRO!
101 anni di simpatia e entusiasmo!!!

NONNOMERIGGIO – Venerdì 11 maggio dalle 16:00
Giochi di PAROLE con i giovani volontari dell’oratorio dell’Alto Vergante.

BIBLIOTECA IN CONCERTO – Venerdì 1 giugno dalle 16:00
Biblioteca in CONCERTO con i ragazzi del corso di musica della Biblioteca di Nebbiuno.

Vi aspettiamo numerosi!!!

18/3 Colazza: FESTA DI SAN GIUSEPPE

corciagoColazza: FESTA DI SAN GIUSEPPE
Domenica 18 marzo durante la celebrazione si ricorderà e festeggerà la figura di San Giuseppe. Alla fine della messa ci sarà l’incanto delle offerte.

San Giuseppe – 19 marzo (solennità)
San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della “sacra famiglia” nella quale nacque, misteriosamente per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. Egli era, come Maria, discendente della casa di Davide e di stirpe regale, una nobiltà nominale, perché la vita lo costrinse a fare l’artigiano del paese, a darsi da fare nell’accurata lavorazione del legno. Orientando la propria vita sulla lieve traccia di alcuni sogni, dominati dagli angeli che recavano i messaggi del Signore, diventò una luce dell’esemplare paternità. Infatti, non fu un padre assente. Fino ai trent’anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. giuseppeLasciò probabilmente Gesù poco prima che “il Figlio dell’uomo” iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte. San Giuseppe non è solamente il patrono dei padri di famiglia come “sublime modello di vigilanza e provvidenza” nonché della Chiesa universale, con festa solenne il 19 marzo. Egli è anche protettore in maniera specifica di falegnami, di ebanisti e di carpentieri.

QUARESIMA: tempo per crescere, tempo per rinnovarsi

vescovoceneri18Il cambiamento – voluto, cercato, azzardato – verso una maturità non solo anagrafica, ma anche dello spirito e delle relazioni. Ed insieme il cambiamento che porta ad un rinnovamento interiore, ad un nuovo approccio alla vita e ad una riscoperta di ciò che è veramente «essenziale».

E’ il filo rosso che ha unito i due interventi di apertura della Quaresima 2018 di mons. Franco Giulio Brambilla mercoledì 14 febbraio. Il primo è stato per i giovani: la lectio per i ragazzi ed i bambini delle scuole cattoliche riuniti nella Basilica di San Gaudenzio; e il secondo per tutti i fedeli: l’omelia per la celebrazione delle Ceneri, apertura di Passio 2018.

Quale dei due figli della parabola del figliol prodigo scegliereste? Il minore che sperpera l’eredità del padre per poi tornare a casa o il maggiore, che non si allontana e vive una vita esemplare, salvo poi rifiutarsi di tornare a fare festa con il padre. La risposta di Mons. Franco Giulio Brambilla è inattesa: «Nel cammino per diventare grandi, il figlio minore e il figlio maggiore lottano e fanno a pugni nella nostra vita. Per diventare grandi dovete lottare per far vincere dentro di voi, non il figlio maggiore, non il figlio minore, ma un po’ tutti e due insieme ritrovati e rinnovati. Perché la casa del Padre possa diventare un luogo di libertà!»

6/1 Epifania: Storia del Presepe

Presepio Arnolfo di Cambio.JPGIl più antico presepe della storia si trova nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma; risale al 1289, con statue di Arnolfo Di Cambio. Questa usanza divenne così popolare che presto tante altre chiese vi aderirono. Ognuna creava un presepio particolare ed unico. Le scene della natività erano spesso ornate con oro, argento, gioielli e pietre preziose. Anche se molto popolare tra le classi più ricche, questa opulenza era quanto di più distante dal significato della nascita di Gesù.

Dobbiamo il “nostro” presepe attuale a San Francesco d’Assisi, che nel 1224 decise di presepio tapiglianocreare la prima Natività come era veramente descritta nella Bibbia. Il presepe che San Francesco creò nel paese di Greccio, era fatto di figure intagliate, paglia e animali veri. Il messaggio era diretto, e poteva essere capito e recepito da tutti, ricchi e poveri.

La popolarità del presepe di San Francesco crebbe fino ad espandersi in tutto il mondo. In Francia si chiama Crèche, in Germania Krippe, in Spagna e America Latina si chiama Nacimiento, nella Repubblica Ceca si dice Jeslicky, in Brasile si dice Pesebre, e in Costa Rica si dice Portal.

Arnolfo di Cambio, Presepe – Roma
Presepe, Tapigliano

Resoconto: Recita di Natale dei ragazzi del Catechismo

recitanatale1Domenica scorsa, nella Parrocchia di San Giorgio, un gruppo di ragazzi del Catechismo ha presentato, di fronte ad un buon numero di spettatori, un bellissimo spettacolo natalizio.
Canzoni e poesie a sfondo natalizio intervallate da alcuni brevi saggi della scuola musicale della Biblioteca Teresa Donati hanno fatto da cornice alla rappresentazione sulla nascita di Gesù.
Grazie all’aiuto delle Catechiste e delle Volontarie della Biblioteca, che hanno curato costumi, scenografia e testi, la recita è stata avvincente e i genitori e i nonni che l’hanno seguita hanno applaudito, filmato e fotografato a più riprese.
Al termine Don Maurizio si è dimostrato molto soddisfatto nel vedere come i ragazzi si siano impegnati nella realizzazione di questo spettacolo: per alcuni di loro è stato il debutto sulle scene!
Ha esortato quindi gli adulti a seguirli e di fare come loro, per essere non spettatori ma protagonisti della propria vita.

recitanatale2
Il pomeriggio si è poi concluso con un ricco rinfresco in casa parrocchiale.

Eri tu

campanilenebbiuno

“…eri tu il mistero, la radiosa notte
che racchiudeva il giorno, che avrebbe rivestito
di carne la luce e dato un nome al silenzio”.
D. M. Turoldo

Buon Natale a tutti i parrocchiani!

Foto: Campanile Parrocchia di S. Giorgio, Nebbiuno

Resoconto: Festa dei Coscritti 1935

Immagine2

Nella foto i Coscritti del 1935 che hanno partecipato alla Santa Messa in San Giorgio di domenica 10 dicembre.