La piccola comunità di Fosseno si è radunata domenica scorsa, in un clima quasi estivo, per festeggiare con grande gioia, accompagnata dal coro, i 6 ragazzi che hanno celebrato la loro Prima Comunione:
Con le Prime Comunioni delle ore 16.00 di domenica 27 a Fosseno si è concluso l’anno catechistico. Un primo gruppo di ragazzi aveva già ricevuto domenica scorsa, nella Parrocchiale di San Giorgio gremita di parenti e amici, la loro Prima Comunione: Ballotta Giorgio, Caligara Giulia, Cattaneo Matteo, De Giuli Alessandro, Donderi Ginevra, Fruttaldo Matteo, Guidetti Lorenzo, Lucchini Niamh, Marelli Stefano, Morellini Eleonora, Pagani Mattia, Scamporrino Giuseppe e Valli Edmondo.
Venerdì 11 si è concluso l’anno catechistico per le scuole elementari con un momento di merenda e gioco che ha coinvolto i ragazzi e i genitori delle classi quarta e quinta. Ultime tappe dell’anno saranno le prove e le Comunioni della classe quarta.
Venerdì 18 ore 17.00: Prove I Comunione a Nebbiuno Domenica 20 ore 11.15: Prime Comunioni a Nebbiuno
In vista delle Prime Comunioni, Marco – che accompagnerà la Corale – ci ha trasmesso questo messaggio:
Cari cantori del Coro di San Giorgio a Nebbiuno, vi saluto cordialmente e vi ringrazio a nome della Chiesa per il sevizio e il tempo che date per animare la S. Messa. Prego il Signore perché vi ricompensi con le sue grazie e perché possiate continuare a svolgere questo servizio con gioia e sincerità di cuore e facciate molti progressi anche nella santificazione personale. I canti che cantate vi aiutino in questo cammino e vi avvicinino sempre di più a Gesù, nostro alimento e nostra Vita Nuova! Affettuosamente, P. Francesco Buttazzo
Ringraziamo per quanto ci ha scritto P. Francesco Buttazzo, noto autore e compositore di brani liturgici che, come missionario scalabriniano, ha operato
in Brasile, Europa e Sud Africa.
Maggio è il mese di un appuntamento tradizionale: il Sacramento della Prima Comunione.
Prima ancora dei regali, del rinfresco e dell’abbigliamento, riflettiamo sul significato di questo evento.
È un momento molto importante per i ragazzi che devono capire a fondo il significato dell’incontro con il Corpo di Cristo; i genitori hanno un ruolo complementare a quello delle catechiste: insegnare, con l’esempio prima di tutto, l’importanza di questo momento.
Date:
20 maggio ore 11.15 Chiesa Parrocchiale a Nebbiuno
29 maggio ore 16.00 Chiesa S.Leonardo a Fosseno
Giovedi 29 ore 20.30 – Fosseno Messa in Coena Domini
Presentazione bambini prima Comunione
La Messa nella Cena del Signore (in latino Missa in Coena Domini) è la Celebrazione Eucaristica della sera del Giovedì Santo. Con essa inizia il solenne Triduo Pasquale. In essa si fa memoria dell’Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione, e si commemorano l’istituzione dell’Eucarestia e del Sacerdozio Ministeriale.
La celebrazione termina con la processione con cui si porta l’Eucaristia all’Altare della reposizione appositamente preparato per l’Adorazione dei
fedeli.
Venerdì 30 ore 15.00 – Colazza actio liturgica
Si celebra la Passione del Signore. Commemoriamo insieme i due aspetti del mistero della croce: la sofferenza che prepara la gioia di Pasqua, l’umiliazione e la vergogna di Gesù da cui sorge la sua glorificazione.
Oggi è già Pasqua: Cristo che muore sulla croce «passa» da questo mondo al Padre; dal suo costato sgorga per noi la vita divina: noi «passiamo» dalla morte del peccato alla vita in Dio.
La celebrazione si svolge in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce, Comunione eucaristica.
Venerdi 30 ore 20.30 -Tapigliano Via Crucis per il paese
La Via Crucis (dal latino, Via della Croce – anche detta Via Dolorosa) è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.
L’itinerario spirituale della Via Crucis è stato in tempi recenti completato con l’introduzione della Via Lucis — che celebra i misteri gloriosi, ovvero i fatti della vita di Cristo tra la sua Risurrezione e la Pentecoste.
Sabato 31 20.30 Nebbiuno – S. Giorgio Veglia di Pasqua
Notte di veglia è questa notte.
Gli uomini rimasero chiusi nel cenacolo. Le donne, invece, all’alba del giorno dopo il sabato, andarono al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. Ma ecco il primo segno dell’Evento: la grande pietra era già stata ribaltata e la tomba era aperta! «Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito di una veste bianca…» (Mc 16,5). Le donne furono le prime a vedere questo grande segno: la tomba vuota; e furono le prime ad entrarvi…
“Entrate nel sepolcro”. Ci fa bene, in questa notte di veglia, fermarci a riflettere sull’esperienza delle discepole di Gesù, che interpella anche noi. Per questo, in effetti, siamo qui: per entrare, entrare nel Mistero che Dio ha compiuto con la sua veglia d’amore.
“Entrare nel mistero” significa capacità di stupore, di contemplazione; capacità di ascoltare il silenzio e sentire il sussurro di un filo di silenzio sonoro in cui Dio ci parla (cfr 1 Re 19,12). Entrare nel mistero ci chiede di non avere paura della realtà: non chiudersi in sé stessi, non fuggire davanti a ciò che non comprendiamo, non chiudere gli occhi davanti ai problemi, non negarli, non eliminare gli interrogativi… Entrare nel mistero significa andare oltre le proprie comode sicurezze, oltre la pigrizia e l’indifferenza che ci frenano, e mettersi alla ricerca della verità, della bellezza e dell’amore, cercare un senso non scontato, una risposta non banale alle domande che mettono in crisi la nostra fede, la nostra fedeltà e la nostra ragione. Per entrare nel mistero ci vuole umiltà, l’umiltà di abbassarsi, di scendere dal piedestallo del nostro io tanto orgoglioso, della nostra presunzione; l’umiltà di ridimensionarsi, riconoscendo quello che effettivamente siamo: delle creature, con pregi e difetti, dei peccatori bisognosi di perdono. Per entrare nel mistero ci vuole questo abbassamento che è impotenza, svuotamento delle proprie idolatrie… adorazione. Senza adorare non si può entrare nel mistero. (Papa Francesco)
Domenica 4 giugno nella Parrocchia Immacolata Concezione di Maria Vergine di Colazza Aurora, Greta, Michela, Alessandro, Edoardo, Federico, Filippo e Pietro hanno ricevuto la loro Prima Comunione. Oltre ai parenti e amici dei ragazzi erano presenti le catechiste Marta e Francesca e anche alcuni dei compagni di corso che, pur avendo già ricevuto a Nebbiuno la loro Comunione, hanno voluto partecipare alla celebrazione.
Don Maurizio durante la predica ha spiegato che, a differenza di come la vita porti a vivere in modo materiale, noi siamo soprattutto esseri spirituali; ed è da questa consapevolezza che dobbiamo partire per trasformare la nostra vita ed avvicinarci sempre di più a Dio mediante la Comunione.
Un ringraziamento, infine, va a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della Santa Messa.
Domenica 4 giugno: Otto ragazzi che frequentano il Catechismo riceveranno il Sacramento della I Comunione durante la celebrazione delle ore 10.00 in Chiesa grande a Colazza.
Domenica 21 maggio durante la Santa Messa delle ore 11.15, nella Chiesa parrocchiale di San Giorgio, gremita di parenti e amici, dodici dei nostri ragazzi: Anna, Arianna, Beatrice, Bogdan, Chris, Christian, Greta, Lara, Lisa, Marco, Riccardo e Silvia – accompagnati dalle catechiste Francesca e Marta – hanno ricevuto la loro Prima Comunione.
Don Maurizio durante la predica ha ricordato il comandamento di Giovanni “Ama il prossimo tuo come Te stesso” sottolineando ai ragazzi il non semplice compito di amare sempre oltre a Dio anche i “fratelli”.
Per questa celebrazione la corale si è arricchita di nuove voci! Grazie di cuore a Fabiola, Giulia, Laura, Viola, la piccola Eleonora e Samuele che hanno fattivamente collaborato. Molto significativo il canto finale “Gesù che sta…” fatto dai ragazzi e dai genitori coinvolgendo l’intera assemblea.
Il Parroco ha concluso dicendo che la celebrazione di oggi non è la fine ma l’inizio di una nuova vita e si è augurato che i giovani e i genitori non dimentichino di frequentare la Parrocchia, anche perché, ha ricordato,
“Siamo aperti da duemila anni, soprattutto la domenica!”
Un ringraziamento, infine, a tutti coloro che hanno sostenuto e accompagnato i ragazzi in questo cammino.
LESA – È tutto vostro e voi siete di Dio… è tutto nostro e noi siamo di Dio…”. Le belle parole del canto d’ingresso hanno accolto gli undici bambini di Lesa e frazioni che domenica 14 maggio hanno ricevuto la Prima Comunione nella chiesa di S. Rocco a Solcio. “Un momento di festa”, così il parroco don Massimo Galbiati ha salutato Andrea, Cecilia, Chiara, Federico, Giacomo, Giorgia, Giulia, Mia, Sara, Tommaso e Tommaso che, con la loro veste bianca, dopo la breve processione d’ingresso, accompagnati dalle catechiste Gabriella e Loredana, si sono seduti accanto a lui e a don Giuseppe intorno alla mensa. Un lieve errore del celebrante nel “cerimoniale” è capitato giusto per smorzare l’emozione.
Quindi l’inizio della celebrazione eucaristica. Il Vangelo del giorno secondo Giovanni, iniziando con parole d’affetto, è risultato particolarmente adatto alla ricorrenza: un invito a non avere il cuore turbato, un invito alla fiducia. I piccoli sono stati sollecitati da don Massimo ad esprimere il loro significato della parola turbamento e tutti, dopo qualche minuto di comprensibile timidezza, hanno dato le loro risposte con la semplicità che li contraddistingue. La piccola Mia ha suggerito il rimedio per trovare consolazione al turbamento del cuore: l’affidamento alla famiglia e alla casa. E così il parroco ha spiegato loro ed ai numerosi fedeli presenti che ognuno di noi deve creare nel proprio cuore una casa e farla diventare la casa di Gesù, attraverso l’Eucarestia.Nella ricorrenza della festa della mamma, don Massimo ha ricordato anche l’importanza di questa figura nella casa.
Quindi i bambini hanno letto le preghiere dei fedeli con le intenzioni particolari di ognuno. Alcuni genitori hanno portato all’offertorio il pane, le ostie, il calice, i fiori, l’icona sacra, dono della parrocchia ai comunicandi. I canti gioiosi del coro hanno accompagnato la celebrazione eucaristica solennizzando in particolare il momento in cui i bambini hanno ricevuto la loro prima Comunione.
Al termine, don Massimo ha rivolto i ringraziamenti alle catechiste Gabriella e Loredana, che hanno seguito e preparato i bambini, alla comunità, al coro ed a tutte le persone che hanno lavorato, anche nel nascondimento, per rendere possibile la celebrazione. Infine il saluto ed il ringraziamento ai genitori ed ai bambini, ai quali don Massimo ha simpaticamente ricordato che alla Prima Comunione ne dovranno seguire moltissime altre.
MASSINO – Domenica 14 Maggio, nella Chiesa Parrocchiale di Massino Visconti, Rachele, Riccardo C., Marta, Marcello, Davide, Francesca, Martin, Samuele, Giorgia, Aurora, Riccardo S., Melissa e Davide, accompagnati dalle catechiste Fiorina e Camilla, hanno ricevuto la prima Comunione.
La S. Messa celebrata da Don Emilio ha visto una chiesa gremita di parenti e amici che hanno voluto condividere questo momento emozionante.