4/10: San Francesco d’Assisi

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.
E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”

san_francescoFrancesco nacque ad Assisi nel 1182, nel pieno del fermento dell’età comunale. Figlio di mercante, da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina. Di qui la partecipazione alla guerra contro Perugia e il tentativo di avviarsi verso la Puglia per partecipare alla crociata. Il suo viaggio, tuttavia, fu interrotto da una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. Nel 1209 iniziò a predicare il Vangelo nelle città insieme ai suoi primi discepoli e dal 1210 al 1224 peregrinò per le strade e le piazze d’Italia e dovunque accorrevano a lui folle numerose che egli chiamava frati, fratelli. Accolse poi la giovane Chiara che diede inizio ai successivi ordini francescani con regole adatte anche per i laici. Morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 1226. Francesco è una delle grandi figure dell’umanità che parla a ogni generazione. Il suo fascino deriva dal grande amore per Gesù di cui, per primo, ricevette le stimmate, segno dell’amore di Cristo per gli uomini e per l’intera creazione di Dio.

20 anni senza Madre Teresa di Calcutta

C_4_articolo_2149763__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image20 anni senza Madre Teresa di Calcutta (26 agosto 1910 – 5 settembre 1997)

Religiosa albanese naturalizzata indiana, ha fondato la congregazione religiosa delle Missionarie della carità. Il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta l’ha resa una delle persone più famose al mondo e le valse numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Pace nel 1979.

È stata proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 e Santa da Papa Francesco il 4 settembre 2016.

11/7: San Benedetto Patrono d’Europa

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Nasce a Norcia (Perugia), ca. 480. Muore a Montecassino (Frosinone), 21 marzo 543/560. La festa si celebra l’11 luglio.

E’ il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino. La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco.

Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola. Paolo VI lo proclamò patrono d’Europa (24 ottobre 1964).

Patronato: Europa, Monaci, Speleologi, Architetti, Ingegneri
Etimologia: Benedetto = che augura il bene, dal latino

Domenica 5/2: Festa Patronale di Sant’Agata – Fosseno

Festa di Sant’Agata – Fosseno, Domenica 5 febbraio
ore 12.30 pranzo conviviale al Circolo Gatto Blu
ore 15.30 santa messa solenne e incanto offerte
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Sant’Agata
Nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l’occasione di vederla, se ne invaghì, e in forza dell’editto di persecuzione dell’imperatore Decio, l’accusò di vilipendio della religione di Stato, quindi ordinò che la portassero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte  del proconsole non ebbero alcun risultato. Furioso, l’uomo imbastì un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede: Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione, fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata, ma un forte terremoto evitò l’esecuzione. Il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove morì qualche ora dopo. Era il 251.

28/2: S. Tommaso d’Aquino

Roccasecca, Frosinone, 1225 circa – Fossanova, Latina, 7 marzo 1274

Domenicano, formatosi nel monastero di Montecassino e nelle grandi scuole del tempo, impresse al suo insegnamento un orientamento originale e sapientemente
innovatore. Affidò a molti scritti impegnati e specialmente alla celebre ‘Summa’ la sistemazione della dottrina filosofica e teologica raccolta dalla tradizione. Ha esercitato un influsso determinante sull’indirizzo del pensiero filosofico e della ricerca teologica nelle scuole dei secoli seguenti.

Patronato: Teologi, Accademici, Librai, Scolari, Studenti
Etimologia: Tommaso = gemello, dall’ebraico
Emblema: Bue, Stella

(da Santi e Beati)

27/2: S. Angela Merici

Sant’ Angela Merici – Vergine, fondatrice
Desenzano sul Garda (Brescia), 21 marzo 1474 – Brescia, 27 gennaio 1540

Angela Merici fondò nel 1535 la Compagnia di Sant’Orsola, congregazione le cui suore sono ovunque note come Orsoline. Le sua idea di aprire scuole per le ragazze era rivoluzionaria per un’epoca in cui l’educazione era privilegio quasi solo maschile. Nata nel 1474 a Desenzano del Garda (Brescia) in una povera famiglia contadina, entrò giovanissima tra le Terziarie francescane. Rimasta orfana di entrambi i genitori a 15 anni, partì per la Terra Santa. Qui avvenne un fatto insolito. Giunta per vedere i luoghi di Gesù, rimase colpita da cecità temporanea. Dentro di sé, però, vide una luce e una scala che saliva in cielo, dove la attendevano schiere di fanciulle. Capì allora la sua missione. Tornata in patria, diede vita alla nuova congregazione, le cui prime aderenti vestivano come le altre ragazze di campagna. La regola venne stampata dopo la morte, avvenuta a Brescia il 27 gennaio del 1540. E’ santa dal 1807.

Etimologia: Angela = messaggero, nunzio, dal greco
Emblema: Giglio

(da Santi e Beati)

24/2: S. Francesco di Sales

Vescovo e dottore della Chiesa – Thorens, Savoia, 21 agosto 1567 – Lione, Francia, 28 dicembre 1622

Vescovo di Ginevra, fu uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli. Scrisse l’Introduzione alla vita devota (Filotea) e altre opere ascetico-mistiche, dove propone una via di santità accessibile a tutte le condizioni sociali, fondata interamente sull’amore di Dio, compendio di ogni perfezione (Teotimo). Fondò con santa Giovanna Fremyot de Chantal l’Ordine della Visitazione. Con la sua saggezza pastorale e la sua dolcezza seppe attirare all’unità della Chiesa molti calvinisti.

Patronato: Giornalisti, Autori, Scrittori, Sordomuti
Etimologia: Francesco = libero, dall’antico tedesco
Emblema: Bastone pastorale

(da Santi e beati)

17/1: Sant’Antonio Abate

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato nel cuore
dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga desertica e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per
più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356.
Nell’iconografia è spesso raffigurato circondato da animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore.

4/10: San Francesco D’Assisi Patrono d’Italia – Manifestazioni

san_francescoRitratto di San Francesco realizzato da Cimabue nella Basilica di San Francesco di Assisi – da Wikipedia

Francesco nasce ad Assisi nell’inverno del 1182 da Pietro di Bernardone e Madonna Pica, una delle famiglie più agiate della città; da giovane aspirava ad entrare nella piccola cerchia della nobiltà cittadina. Di qui la partecipazione della guerra contro Perugia ed il tentativo di avviarsi verso la Puglia per partecipare alla crociata.

Il suo viaggio, tuttavia, fu interrotto da una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: Abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. Nel 1209 in seguito ad una  ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città, mentre si univano a lui i primi discepoli insieme ai quali si recò a Roma per avere dal Papa l’approvazione della sua  scelta di vita.

Dal 1210 al 1224 peregrinò per le piazze e le strade d’Italia e dovunque accorrevano a lui folle numerose e schiere di discepoli che egli chiamava frati e fratelli. Accolse poi la giovane Chiara, che dette inizio al secondo ordine francescano, e fondò un terzo ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte ai laici.

A Greccio, in dicembre, istituisce il Presepio, una tradizione cara alla cristianità. Nel 1224 sul Monte della Verna riceve le stimmate, il segno di Cristo e della santità. Francesco è stanco ed ammalato, il peregrinare per le predicazioni l’ha provato fuori misura, viene così curato a San Damiano, ospite di Chiara e delle Sorelle. Qui compone il Cantico delle Creature opera di alta religiosità e lirismo, che contiene
tutti gli ideali dell’umiltà e della grandezza francescana.

Sentendo prossima la fine terrena, Francesco si fa portare alla Porziuncola, in Santa Maria degli Angeli, dove muore al tramonto della giornata del 3 ottobre 1226. Il 16 luglio di due anni dopo veniva dichiarato Santo dal papa Gregorio IX. È stato proclamato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono principale d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII.

O alto e glorioso Dio, illumina el core mio.
Dame fede diricta, speranza certa,
carità perfecta, humiltà profonda,
senno e cognoscemento che io servi li
toi comandamenti. Amen.

In occasione della festa di S. Francesco gli ordini francescani organizzano due serate nella nostra unità pastorale:
Venerdì 7 ottobre ore 21.00 – Venerazione della croce nella Chiesa di S. Michele a Massino Visconti

Venerdì 14 ottobre ore 21.00 – “Francesco d’Assisi e il Perdono” Lesa casa Parrocchiale

4/9: Canonizzazione Madre Teresa di Calcutta

C_4_articolo_2149763__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image(c) tgcom24.mediaset.it

Il 4 settembre 2016 alle ore 10.30, in Piazza San Pietro, papa Francesco celebrerà la Santa Messa e presiederà il rito della canonizzazione per la beata Teresa di Calcutta.

Lo scorso 17 dicembre era stato ratificato il riconoscimento di un miracolo attribuito alla fondatrice dell’ordine delle Missionarie della Carità. Si tratta del caso di un 35enne brasiliano, con una patologia mortale al cervello, guarito all’istante in modo scientificamente inspiegabile, quando ormai era in fin di vita sul tavolo operatorio, mentre la moglie implorava l’intercessione della religiosa.

Madre Teresa di Calcutta, all’anagrafe Anjezë Gonxhe Bojaxhiu (Skopje, 26 agosto 1910 – Calcutta, 5 settembre 1997), è stata una religiosa albanese, di fede cattolica, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della carità. Il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta l’ha resa una delle persone più famose al mondo. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1979 e il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II.