«Perché vi agitate e piangete?
La bambina non è morta, ma dorme».
(Mc 5,39)
SOLENNITÀ DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI – Martedì 29 giugno
San PIETRO, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Mt 16,13-19), pastore del gregge santo (Gv 21,15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità.
San PAOLO, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco, strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli, è il più grande missionario di tutti i tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti e colui che, insieme a Pietro, fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo.
Verso l’anno 67, a Roma, gli apostoli Pietro e Paolo sigillano con il martirio la loro testimonianza al Maestro.
«Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli che professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.» (Martirologio Romano)