Resoconto: Incontro con don Giorgio Borroni

“Tempo di Avvento, tempo di essenzialità”. Così don Giorgio Borroni ha iniziato la sua profonda e toccante riflessione, mercoledì 6 dicembre presso la CaGio’ a Massino Visconti, alla presenza di numerosissime persone giunte da tutta l’Unita Pastorale Missionaria del Vergante e non solo. Il sacerdote ha quindi brevemente spiegato il progetto, che sfocerà in una pubblicazione cartacea, nato dalla volontà di tenere viva l’importanza della misericordia a conclusione dell’anno giubilare ad essa dedicato. L’incontro, proposto per il tempo di Avvento, è parte infatti di un percorso relativo alle cosiddette “Sette parole del cuore”: accordarsi (mettersi d’accordo, conciliarsi), concordia (conformità di sentimenti), coraggio (forza che viene dal cuore), cordialità (accoglienza affabile), cordoglio (provare dolore nel cuore), ricordare (fare memoria di qualcuno o qualcosa), rincuorare (infondere coraggio). L’incontro proposto, in particolare, ha approfondito la parola rincuorare, a partire dal brano di vangelo dei discepoli di Emmaus.

Rincuorare, dare sostegno allo sfiduciato. Da qui don Giorgio, all’inizio dell’incontro, è partito per spiegare quanto noi possiamo essere di sostegno al prossimo, al bisognoso, all’invisibile. A volte siamo persino noi stessi chiusi ed incapaci di farci rincuorare dagli altri. Nella seconda parte della riflessione il sacerdote ha spiegato l’importanza di rincuorare, cioè di saper riprendere fiducia dopo le delusioni e le fatiche della vita: saper guardare avanti, guardarci intorno e scoprire quanti altri sono nelle nostre condizioni; guardare in alto per vedere Dio che non ci abbandona mai; guardarci dentro, per saperci raccontare e quindi saper ascoltare gli altri. La terza parte della riflessione è stata dedicata alla consapevolezza che la vera consolazione è da Dio, colui che regna e dispone e che dobbiamo custodire nel cuore. Il quarto passo ha riguardato il coraggio di ripartire. Rincuorare significa trovare la forza di ripartire, proprio come fecero i due discepoli ad Emmaus che, dopo aver riconosciuto Gesù nel gesto dello spezzare il pane, ripartirono per Gerusalemme pieni di forza e di vigore. È così che un semplice gesto può cambiare il cuore, anche il nostro.

A conclusione della serata, l’invito e l’augurio da parte di don Giorgio per questo Avvento: lasciarci rincuorare da Dio e lasciarsi prendere da Lui nel cuore. (m.m.)

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