MOMENTI di RIFLESSIONE durante QUARESIMA: 15/3, incontro con Alì Ehsani

ehsani
Mercoledì prossimo alle 21 in Cagiò si terrà un incontro con Alì Ehsani, ragazzo afghano, autore del libro “Stanotte guardiamo le stelle”, pubblicato da Feltrinelli lo scorso anno.

Alì è una persona speciale con una storia assurda alle spalle. È partito dall’Afghanistan a 8 anni col fratello dopo che una bomba ha distrutto casa sua e ucciso i suoi genitori. Ė arrivato in Italia solo (il fratello è morto nel mare Egeo) dopo alcuni anni di cammino, esperienze atroci (campi di prigionia in Iran, talebani in Afghanistan, viaggi sopra o sotto ai camion…) e piccoli miracoli. Si è laureato in giurisprudenza a Roma e ora sta terminando un master in diritto internazionale.

E’ un ragazzo bravissimo con una storia che permette di guardare un po’ più da vicino un fenomeno tanto attuale come quello dell’immigrazione, ma non solo. E’ infatti anche una bellissima storia di speranza e una testimonianza di fede.

Da vergante parr.massino@ilvergante.com :

Afghanistan, anni novanta. Alì è un ragazzino che trascorre le giornate tirando calci a un pallone con il suo amico Ahmed. Ma un giorno, di ritorno da scuola, trova un mucchio di macerie al posto della sua casa. Pensa di essersi sbagliato, si siede su un muretto ancora intatto e aspetta il fratello maggiore Mohammed. Sarà lui a spiegargli che la casa è stata colpita da un razzo e che i loro genitori sono morti.

Alì Ehsani oggi vive in Italia, a Roma. Vi è arrivato dopo un viaggio durato anni, da quel giorno in cui in Afghanistan, per lui e suo fratello, improvvisamente è crollato tutto. Sono stati lunghi anni in cui il piccolo Alì è stato testimone fatti atroci, prima in Afghanistan a causa dei talebani, poi in un campo di prigionia in Iran, in Turchia e infine in Grecia. Ed è proprio da quest’ultimo Paese che ha percorso l’ultima, disperata, tappa verso un sogno chiamato Europa, aggrappato sotto alla pancia di un camion. Completamente solo, perché i sogni del fratello Mohammed si erano infranti, pochi mesi prima, contro le onde del mar Egeo, una notte in cui aveva tentato di attraversarlo all’interno di un canotto.

“Noi siamo come uccelli e voliamo lontano” gli aveva detto Mohammed, il giorno della partenza da Kabul. “Noi siamo poveri e tutto ciò che possiamo avere è l’essere persone buone ed educate”, gli ripeteva suo padre, che sognava per lui un futuro da studente.

Oggi Alì ha 27 anni e si è laureato in Giurisprudenza presso l’università La Sapienza di Roma. Da alcuni mesi sta frequentando un master in Diritto internazionale, per prendersi cura dei diritti dei più deboli. Lo scorso anno ha scritto “Stanotte guardiamo le stelle”, un libro pubblicato da Feltrinelli che racconta il suo lungo viaggio verso l’Italia.

Di questo e di tutto ciò che è successo dopo parlerà Alì mercoledì 15 marzo, alle ore 21, presso la Casa della gioventù di Massino Visconti, in un incontro aperto a tutti e proposto dall’Unità Pastorale Missionaria del Vergante in occasione del tempo di Quaresima.

Ehsani, la cui famiglia faceva parte dell’esigua minoranza cristiana che in Afghanistan non ha né luoghi di culto né diritti, è stato battezzato a Roma, nella basilica di San Giovanni in Laterano, alcuni mesi dopo il suo arrivo in Italia. La sua è una storia che è insieme un’intensa testimonianza di dolore, ma anche un potente e luminoso messaggio di speranza.

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